Il problema 5 Stelle; l’opiione di Angiolo Alerci

IL PROBLEMA 5 STELLE

Mentre si avvicina la fatidica data del 4 marzo, giorno delle elezioni, anche se con ritardo il leader di LEU Grasso ne ha ufficializzato il programma.
La novità del suo programma è quasi, in realtà ,un copia-incolla dei programmi degli altri partiti.
Nella mia ultima nota pubblicata la settimana scorsa, sulle diverse testate on line che ospitano i miei articoli, avevo sottolineato che in quasi tutti gli intrattenimenti elettorali era privilegiato il tema della immigrazione, per distrarre e non affrontare i veri problemi che interessano il futuro del nostro paese.
Sfruttata bene questa strategia. avvicinandosi il 4 marzo, un fatto di non rilevante importanza è venuto incontro ai nostri politici i quali possono continuare ad intrattenere gli elettori su un nuovo problema, che consente loro di continuare a non affrontare in modo serio i fumosi ed incompleti programmi presentati.
Il nuovo problema riguarda il Movimento 5 Stelle, problema che in effetti potrà rivelarsi un boomerang nei confronti di coloro i quali lo stanno cavalcando.
Il comportamento da parte di alcuni parlamentari di non rispettare l’accordo intercorso con il movimento, di restituire parte delle loro retribuzioni non al Movimento, ma mediante accredito su un conto gestito dal Governo.
Un caso scoperto dalle Iene di mediaset, che ha trovato terreno molto fertile principalmente nella stampa e nelle TV del cavaliere.
Quello che è accaduto è un peccato molto veniale rispetto a quello che, quasi quotidianamente, accade negli altri partiti. ma con una differenza.
Il caso 5 Stelle è un caso “ privato” in quanto riguarda il mancato rispetto di un accordo all’interno di un Movimento, mentre gli altri casi, nella loro maggioranza, riguardano la malversazione dell’utilizzo delle somme versate dallo Stato per il finanziamento dei partiti.

La posizione assunta dai responsabili del Movimento è stata di buttare fuori dal movimento, prima degli accertamenti definitivi, coloro i quali non hanno rispettato un accordo privato sottoscritto.
Decisione e comportamento che vengono criticati da coloro i quali hanno consentito, e continuano a consentire, la presenza in Parlamento, e nelle liste presentate, di personaggi veramente impresentabili.
Il boomerang sopra richiamato potrà verificarsi con la valutazione degli elettori del differente comportamento usato dai vertici del Movimento 5 Stelle, rispetto ai vertici degli altri partititi interessati.
La situazione del Parlamento italiano è stata e continua ad essere molto particolare e tollerante nei confronti di parlamentari che si sono macchiati di reati.
Il 31 dicembre 2014, in un articolo dal titolo “Parlamentari inquisiti” pubblicato su diverse testate on line ed inserito alla pag,220 del primo volume del mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” , evidenziavo l’ultimo dato allora elaborato nel rapporto indagati/eletti.
Nella DC. 70 su 206, nel PSD 15 su107, nel PSI 47 su 92,
nella Lega 9 su 55, in Rifondazione Comunista 6 su 35,
nel MSI 21 su 34, nel PRI 9 su 27, nel PLI 8 su 17,
nei Verdi 5 su 16, nel PSDI 10 su 16, nella La Rete 4 su 12 e nella Lista Pannella 1 su 6.”
Oggi, alla vigilia delle elezioni, i nostri leder preferiscono intrattenere gli elettori sul pelo rappresentato dal problema 5 Stelle e non sulle molte travi che gravano sul futuro del nostro paese.

angiolo alerci

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