Il presidente nazionale della fondazione del’Ordine dei Geologi il valguarnerese Fabio Tortorici “l’Etna una importante risorsa turistica per tutta la Sicilia”

L’Etna come una importante risorsa turistica per l’intero territorio sicialiano. Lo ha detto il presidente nazionale della Fondazione dell’Ordine dei geologi il valguarnerese Fabio Tortorici nel corso del suo intervento su Rai Sport intervistato dal giornalista Rai Nicola Sangiorgio di ieri martedì 9 maggio alla partenza della tappa siciliana da Cefalù al rifugio Sapienza proprio sul vulcano. La tappa di circa 180 chilometri ha infatti interessato sia le Madonie, che i monti Nebrodi attraversando una delle zone più suggestive da un punto naturalistico della Sicilia e concludendosi a 1890 metri sul rifugio Sapienza.

!L’etna è il vulcano attivo più alto d’europa e patrimonio dell’Unesco dal 2013.
Per il nostro territorio costituisce una grande risorsa in varia campi: nella attività turistica, in agricoltura con terreni molto fertili (pistacchio, agrumi, viti), in edilizia fornendo materiali da costruzione (tutti hanno potuto vedere nella tappa i muretti a secco in pietra lavica ed il fondo stradale in basolato lavico) e rappresenta una importante risorsa idrica sotterranea che alimenta buona parte delle reti idriche di tre provincie (CT, ME, EN).
È definito un vulcano buono in quanto a differenza di altre strutture, non da luogo al fenomeno delle “nubi ardenti” che nel Vesuvio hanno causato distruzione e vittime, ma è pur sempre da tenere sotto controllo.
Come i terremoti le eruzioni vulcaniche o l’apertura di nuove bocche eruttive non sono prevedibili; in passato la fuoriuscita di lava ha tenuto col fiato sospeso le popolazioni etnee, tra tutte ne vanno ricordate due eruzioni: quella del 1614 che durò dieci anni e quella del 1669, considerata la più distruttiva avendo raggiunto e superato la città di Catania. Anche le attività stromboliane che con l’emissioni di ceneri e sabbia di tanto in tanto creano problemi alla navigazione aerea ed alla agricoltura, sono fenomeni inattesi.
Se si vuole che il rischio vulcanico venga limitato, si devono fare notevoli passi in avanti negli studi geologici e geofisici ed ogni comune si dovrebbe dotare di aggiornati piani di emergenza di protezione civile”.
FABIO TORTORICI
PRESIDENTE CENTRO STUDI
CONSIGLIO NAZIONALE DEI GEOLOGI

Visite: 512

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI