Il Presidente di Rinnovamento dello Spirito Salvatore Martinez prosciolto dalle accuse di Truffa

Fonte: Giornale di Sicilia
Josè Trovato
La Procura lo ha prosciolto, rinunciando all’azione penale e ottenendo dal gip un decreto di archiviazione. Non ha commesso alcun reato Salvatore Martinez , ennese, presidente nazionale del Rinnovamento dello Spirito – nonché della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth” e rappresentante personale della Presidenza italiana in esercizio Osce 2018 per i “Diritti umani” – finito lo scorso dicembre nel calderone di un’indagine a Enna. Il suo nome figurava tra gli indagati di un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata alle truffe sui progetti del Fondo sociale europeo. Per lui era stato ipotizzato un presunto falso ideologico. Una posizione marginale, ma frutto di un equivoco. L’ipotesi era che avesse dichiarato chiuso e poi riaperto un progetto, al fine di ottenere il saldo dalla Regione. Peccato che agli atti della stessa inchiesta ci fosse la prova dell’innocenza, ovvero una terza nota scritta da Martinez, come rappresentante legale della Fondazione “Monsignor Di Vincenzo”, coinvolta nel progetto come capofila, con cui aveva dichiarato, in tempi non sospetti, che i saldi erano già chiusi e che non si attendevano altri pagamenti. Del resto, la Regione non aveva erogato alcun saldo (a conferma che non era mai stato richiesto). Per questo adesso il suo legale, l’avvocato Gianluca Tognozzi del foro di Roma, afferma: “Mi lasci dire che giustizia è fatta”. “Nell’interesse del professore Martinez posso dire tranquillamente che è una conclusione dovuta – prosegue l’avvocato –. La conclusione del procedimento era già scritta: era evidente che quel falso contestato era totalmente insussistente. È un’indagine che non doveva neanche iniziare, perché le evidenze erano tutte documentali: il comportamento corretto e stracorretto tenuto dal professore, come del resto nel suo stile, era già tutto agli atti. Può dire tranquillamente – conclude – che il pm archivia sulla base dellee stesse carte che aveva a disposizione. Nell’interrogatorio e nella memoria non abbiamo esibito alcun documento che non fosse già in possesso della Procura”. Il decreto di archiviazione, come detto, è stato chiesto e ottenuto dal sostituto procuratore Orazio Longo, dell’ufficio diretto dal procuratore Massimo Palmeri.
Per gli altri indagati l’inchiesta prosegue. In otto sono accusati di aver creato un’organizzazione finalizzata alle truffe su 4 progetti del Fse, su cui alcuni avrebbero percepito ingiusti profitti, secondo la Procura, per oltre 500 mila euro ai danni della Regione e degli enti che hanno organizzato i programmi di inclusione sociale. “Non ho mai personalmente preso parte ad alcun progetto finanziato dalla Regione, figurarsi essere parte di una truffa – disse Martinez a dicembre, turbato per le inesattezze circolate sul web -. Non ho mai personalmente percepito un solo euro, non avendo mai svolto alcuna prestazione. In retta coscienza ho sempre presieduto gratuitamente la Fondazione coinvolta in questa vicenda, come gli altri Enti a me affidati, procurandomi solo di fare del bene senza mai in alcun modo trarne vantaggio. La Fondazione che presiedo ha realizzato il progetto per la parte di propria competenza, con assoluta trasparenza svolgendo diligentemente la propria parte, restituendo alla Regione le ultime somme per la parte che non si è potuta realizzare. Non sappiamo nulla di cosa abbiano potuto compiere altri soggetti di cui certamente non rispondiamo. La mia persona e il mio onore risultano profondamente danneggiati da questa notizia che, da soggetti danneggiati, ci fa stare dalla parte sbagliata in modo assolutamente ingiustificabile”. Adesso il presidente annuncia che parlerà tra martedì e mercoledì, dopo aver letto il decreto.

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