Il poeta Rondoni a Enna, stupore ed emozione nella chiesa dell’Addolorata

Ha stupito ed emozionato il poeta Davide Rondoni giovedì sera nello spettacolo-preghiera “Così è germinato questo fiore”, voluto dalla confraternita di Maria Santissima Addolorata.
Il suo è stato un viaggio di rime poetiche nella Storia del Cristianesimo, partito da personali ricordi per approdare a chiese, sculture e dipinti di ispirazione sacra di Bologna, Firenze e Roma, chiamando in causa personaggi storici d’eccezione come Michelangelo e il Beato Angelico. 

Dopo avere declamato alcune tra le sue poesie, ha dedicato la parte più corposa dell’intervento alla Preghiera alla Vergine del XXXIII canto del Paradiso, che Dante Alighieri mette in bocca a San Bernardo: Rondoni l’ha proclamata e poi commentata verso per verso, ne ha dato una personale e commuovente interpretazione che ha tenuto per un’ora l’assemblea incollata alle labbra del poeta. “Questa è una delle ragioni per cui vale la pena vivere, leggere questa preghiera di Dante”, ha detto. Rondoni ha avuto la capacità di rendere l’opera contemporanea, attuale, racchiudendo in essa la creazione di Dio, i sentimenti dei genitori versoi figli, l’amore di Dante per Beatrice, il senso cristiano del vivere e una vena della sua personale caratteristica ironia.

Sul palco con Rondoni, l’amico Mario Incudine che tra un brano e l’altro ha cantato i suoi “Avi Maria” e “Li culura” in lingua siciliana, “Madonna di li duluri” di Kaballà e “Signura Letizia” dei fratelli Mancuso.

Dopo i calorosi applausi finali, il rettore della confraternita dell’Addolorata, William Tornabene, ha donato al poeta romagnolo e al cantautore ennese un quadro con l’immagine della Vergine trafitta e i confrati ennesi realizzato da Angelo Lauro.

Visite: 502

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI