Il Passaggio del Tour siciliano di Tesori d’Italia anche da Enna

fonte: tesoriditaliamagazine.it

Sulle tracce di storie, paesaggi e sapori di una Sicilia coinvolgente e intima

Cosa sono i Tesori d’Italia? Angoli di terra da scoprire, volti da ricordare, storie da afferrare, custodire e tramandare, ma non solo, perché non si può svelare un mistero senza prima averlo attraversato e vissuto. Continua il TdI-Tour alla volta del Sud-Est della Sicilia a bordo del nostro camper Laika.

Catania, Avola, Calabernardo, Modica, Ragusa e Noto, sono state le nostre prime tappe: altri cinque giorni ci attendono, non ci resta che viverli!

6 agosto: Pachino, generosa di sorprese. A farcele scoprire Salva Abbate ed Angela Melfi, amiche e guide eccezionali. Il nostro itinerario ci conduce sulla via della memoria, ce ne accorgiamo non appena attraversiamo la soglia del Museo del Vino di Emanuele Nobile. Riacciuffare il passato, riconquistare odori che sembravano perduti, ritrovare oggetti dimenticati, riscoprire tradizioni e respirarle tutte in una volta: il Museo del Vino è un varco nel tempo. Ci porta a quando si lavorava l’uva senza il supporto dell’elettricità, ai primi albori dell’industria vinicola. Cresciuta anno dopo anno, grazie alla tenacia e alla passione di Nele Nobile, la collezione del museo annovera fotografie dell’epoca, torchi, botti in legno, vasche in cemento, ma anche mezzi di trasporto appartenenti al secolo scorso, come il carretto siciliano, quello con le sedie, biciclette… Il museo rapisce il nostro cuore e ci fa rivivere un passato che è la storia di Pachino, ma anche quella di ciascuno di noi.

Il nostro viaggio prosegue verso Marzamemi, incantevole frazione marinara, un tempo villaggio di pescatori. C’è un luogo in particolare che ne esprime i colori e i sapori, quel luogo è l’azienda familiare Campisi, fondata nel 1854, ad oggi produttrice di conserve e prodotti tipici buonissimi, lavorati artigianalmente. A raccontarci la storia dell’azienda è Salvatore Campisi, imprenditore e custode di tradizioni di famiglia tramandate da padre in figlio da cinque generazioni. Le sue parole ci fanno viaggiare lungo due secoli, percorrendo un itinerario che va dagli anni dell’Unità d’Italia fino ad arrivare al nostro presente. La storia dell’azienda Campisi continua ad intrecciarsi con la storia italiana, in un susseguirsi di eventi e felici intuizioni.

7 agosto: ad Enna veniamo accolti e travolti da Rosario Umbriaco, chef straordinario dall’estro creativo sorprendente. I suoi arancini, infatti, racchiudono un’anima mediterranea in grado di far vivere, ad ogni morso, un crescendo di sapori deliziosi. Dedicati alla memoria del papà, pioniere dell’attività Umbriaco Tavola Calda e Bottega, gli arancini sono prodotti utilizzando ingredienti e materie prime gourmet, tipiche della Sicilia, lavorati artigianalmente e cotti in acqua di mare!

Creatività è anche il tratto distintivo di Calogero Gugliotta, re del marranzano siciliano, che ci insegna a distinguere le melodiche vibrazioni dello scacciapensieri divenuto simbolo della Sicilia.

8 agosto: l’Area Marina Protetta del Plemmirio non può che essere la nostra prossima meta. Avvertiamo sin da subito il suo richiamo ancestrale, lo ritroviamo nelle parole di Patrizia Maiorca, presidente dell’Area Marina Protetta, che ci fanno assaporare il respiro del mare e la natura incontaminata del luogo, ancora prima di vederlo.

Ma è solo quando saliamo sul gommone e ci affidiamo alla guida esperta di Gianfranco Mazza, che i nostri occhi possono scorgere la superficie dell’acqua, i suoi riflessi dorati dal sole, le sfumature di colore racchiuse nella profondità del fondale. Ci tuffiamo nel blu, per raccogliere sogni e leggende, raggiungere luoghi ineffabili come l’anima, come il mare.

Continuando il nostro viaggio a bordo del camper Laika, giungiamo a Siracusa. Attraversiamo le vie dell’antico mercato di Ortigia, in un percorso che ci incanta. Tesori d’Italia si affida all’istinto, mentre le vie si dipanano e le mete si moltiplicano.

9 agosto: Palazzolo Acreide ci sta aspettando. Strade ed angoli sono addobbati con luminarie e musica, bancarelle di oggettistica e caramelle e un palco, sito in mezzo alla piazza, ospiterà il concerto di Mario Venuti: tutto è pronto per la Festa tradizionale di San Sebastiano. Ne assaporiamo la magia e l’atmosfera lasciandoci guidare dagli incontri, come quello con Lello Fargione, volontario del comitato di San Sebastiano. Le tradizioni hanno sempre qualcosa in comune, la celebrazione della propria origine: ci sentiamo ancora una volta a casa.

10 agosto: arriviamo a Punta Secca, famosa per essere set della fiction “Il commissario Montalbano”. Anche noi ci sentiamo come dentro un film. La trama continua e ci conduce nuovamente verso il mare, a bordo di un gommone guidato da Maurizio Buggea, Commissario attività subacquee e istruttore del Centro Ibleo Subacqueo Blu Diving. Non sappiamo cosa ci attende finché non lo viviamo, scoprendo così il significato del “battesimo del mare”. Indossate pinne, muta e bombole, ci si immerge nell’acqua, arrivando là dove non si era mai immaginato di arrivare, affidandosi al coraggio e a chi il mare lo conosce con amore: Maurizio Buggea si rivela un istruttore eccezionale.

Grazie alla sua presenza, abbiamo la possibilità di esplorare i fondali marini e, tornati in superficie, di scoprire un altro angolo della Sicilia: Marina di Ragusa, meta finale del nostro TdI-Tour.

I veri viaggi, però, finiscono solo in apparenza: i luoghi e i momenti vissuti allargano lo sguardo e fanno diventare il mondo sempre più grande e profondo. Perché un vero tesoro è un dono da condividere e il suo valore si misura dalla felicità che riesce a generare.
– di Valentina Alfarano

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