“Il liceo classico Colajanni torni nella sua sede”, monta la protesta degli studenti. Domani mattina corteo alle 9 in via Roma

Locali pronti dopo la messa in sicurezza, ma non si capisce se le utenze di luce, gas e acqua vanno intestate al dirigente scolastico o all’ufficio referente della Provincia e le competenze rimbalzano da una scrivania all’altra. Dopo dodici anni di dirottamenti di liceali da uno stabile all’altro, gli studenti del classico “Napoleone Colajanni” di Enna scendono in piazza a protestare perché “la scuola torni subito nella sua prestigiosa sede di via Roma”.

In assemblea straordinaria da questa mattina, gli studenti hanno proclamato lo stato d’agitazione, interrompendo le lezioni e annunciano che domani mattina a partire dalle 9 sfileranno in corteo dal Castello di Lombardia al palazzo della Provincia di piazza Garibaldi dove sosteranno in sit-in, “per chiedere di riavere la nostra scuola”, dichiarano gli studenti.
Federico Ricerca, referente della Consulta degli studenti del Colajanni, e Rocco Siciliano, rappresentante d’istituto, si dicono indignati per la mancanza di risposte certe: “Ci era stato assicurato che saremmo tornati in via Roma a settembre e così non è stato. Poi la data è slittata a gennaio, ma adesso siamo in stallo e non si capisce perché”.
Ma la protesta non si fermerà domani. Sabato e domenica sono previsti sit-in dalle 10.30 alle 18 davanti all’edificio del liceo di via Roma. “Non bloccheremo il traffico – assicurano gli studenti – ma faremo sentire la nostra protesta a tutta la città”.  Negli orari extrascolastici è assicurata la partecipazione di alcuni docenti alla protesta.
Ma. Va.
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