Il Forum siciliano Acqua e Beni Comuni ai Sindaci agrigentini: “liberiamoci della mala gestione e rispettiamo la volontà Popolare”

Il Forum siciliano Acqua e Beni Comuni ai Sindaci agrigentini: “liberiamoci della mala gestione e rispettiamo la volontà Popolare”

Palermo 25.04.18 “Apprendiamo che il prossimo 27 aprile l’ATI di Agrigento ha finalmente posto all’ordine del giorno la risoluzione del contratto con Girgenti Acque. Facciamo appello a tutti i Sindaci della provincia ad essere presenti e conseguenti alla constatazione dello stato disastroso della gestione idrica, della mancata depurazione, del disastro ambientale procurato e della continuativa sottrazione di un diritto fondamentale, votando all’unanimità per la risoluzione del contratto in danno del gestore. A spezzare, se ancora ve ne fossero, quei legami di cointeressenze che hanno caratterizzato questi ultimi 11 anni a favore di interessi particolaristici anziché tutelare quelli della collettività”, dicono dal Forum. “Non spendiamo parole sulla infinita sequela di inadempienze del gestore, già oggetto di numerosi procedimenti giudiziari, ma auspichiamo che per una volta prima della magistratura e del terzo grado di giudizio arrivi la buona politica a sancire un radicale cambio di rotta ed il rispetto della volontà del Popolo sovrano”.

Potrebbe trattarsi di una giornata storica, se si pensa alla enorme e continuativa mobilitazione popolare che ha visto la provincia di Agrigento tra i protagonisti e promotori della battaglia siciliana per la gestione pubblica e partecipativa delle Acque che ha dato vita alla proposta di legge regionale di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali del 2010 e contribuito alla vittoria referendaria del 2011 cui la provincia di Agrigento diede il 98,5 di SI.

“Contestualmente alla risoluzione, non più rinviabile”, dicono dal Forum, “bisogna attrezzarsi per stilare il piano d’ambito e costituire una azienda speciale consortile, cioè un ente di diritto pubblico, cui attribuire la gestione del SII per l’intera provincia.”

L’Acqua resta il paradigma di tutti i Beni Comuni e del livello di Democrazia effettivamente esigibile dai cittadini. Per questo si scrive Acqua si legge Democrazia.

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