Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese convocato alla mostra “Oltre lo specchio” del maestro Elio Corrao

Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese convocato alla mostra “Oltre lo specchio” del maestro Elio Corrao.

Questo è un grande evento culturale, mondano e spirituale che Palermo in particolare e la storia dell’arte in generale meritano, ha dichiarato il critico. E va avanti:

“È il punto principale della felicità che un uomo voglia essere ciò che è.” diceva Erasmo da Rotterdam e intanto che le esperte società multinazionali ci persuadono a comprare pregiati e indispensabili oggetti privi dei i quali secondo loro non siamo nessuno, l’osservazione della nostra euritmia disloca all’esterno di noi stessi, cercano di farci credere che dentro di noi non c’è nulla per essere felici, che abbiamo la necessità del soccorso dei loro ammennicoli.

Aristotele versa la nozione della conoscenza di sé stessi nella capacità dell’uomo di essere libero dai condizionamenti esterni, esprime la capacità di essere liberi col pensiero libero, da dogmi e pregiudizi, significando che solo chi è in armonia con sé stesso è davvero libero: la pace interiore è da penetrare quale piena accettazione di sé, del proprio universo.

Ho detto al Maestro Elio Corrao, mio fraterno amico verso cui viaggiano i sensi della mia stima accarezzandone il pittore soprattutto, ed anche l’uomo: “tu hai il dovere di dipingere per il beneficio di tutti, perché non puoi, e non devi, privare gli altri della tua arte.” E lui: “Io dipingo perché mi piace e questo mi fa felice” ed io ho capito che dentro di Elio c’è una persona libera.

Plaudisco dunque Tommaso Romano, per avere prestato agli occhi profani la sua autorevole lettura delle opere di Elio Corrao nella storica Galleria Studio 71 dove hanno transitato onorevolmente i maggiori artisti italiani e non solo.

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