IL COORDINATORE DE “GLI IRRIDUCIBILI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA” RISPONDE AL SEGRETARIO REGIONALE UIL FORMAZIONE GIUSEPPE RAIMONDI

IL COORDINATORE DE “GLI IRRIDUCIBILI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA” RISPONDE AL SEGRETARIO REGIONALE UIL FORMAZIONE GIUSEPPE RAIMONDI

All’articolo apparso su La Sicilia, lo scorso 3 giugno, a firma di Giuseppe Bianca, dal titolo Formazione, quei “figli illegittimi” «Ecco i motivi della crisi siciliana», il coordinatore regionale del settore Formazione Professionale “Gli Irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia”, Costantino Guzzo, risponde alle dichiarazione di Giuseppe Raimondi, segretario regionale Uil con delega al Lavoro, che traccia un bilancio degli anni difficili della Formazione che hanno portato sul lastrico migliaia di lavoratori del comparto.
“Il signor Raimondi ha la memoria corta – dice Guzzo – Ha forse rimosso nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano La Sicilia, che la distruzione del comparto ha avuto inizio con l’avvento dell’Avviso 20, condiviso ed osannato dalla UIL, quella stessa organizzazione sindacale che ha firmato i verbali di licenziamento collettivi, tirando dal cilindro la Legge 223, forzatamente ed artatamente applicata agli enti di formazione senza scopo di lucro, per sbarazzarsi della zavorra del personale”. L’evidenza della macelleria sociale messa in atto, con l’ulteriore invenzione dell’applicazione della CIGD per scaricare i costi del personale, attingendo alle risorse nazionali e consentendo agli Enti di non pagare i lavoratori, che hanno continuato a ricevere i finanziamenti relativi agli interventi formativi, secondo il dirigente sindacale, é rappresentata dai tanti verbali di intesa degli anni 2011/2012/2013/2015/2016 firmati proprio dalla UIL.
“Per non parlare,poi, dei verbali di passaggio diretto ed immediato che interessano i dirigenti della CISL che lavoravano allo IAL a poche ore dalla chiusura dell’Ente . In silenzio, nonostante le nostre denunce attraverso la stampa , sono stati fatti transitare alcuni dirigenti in altri enti, mentre tutto il resto del personale è stato licenziato. Per pochi eletti non sono state applicate le norme sulla mobilità”.
Diverso trattamento, quindi, per i 445 rimanenti lavoratori che, invece, sono stati licenziati illegittimamente con la Legge 223, salvando miracolosamente i dirigenti-lavoratori IAL Sicilia dal licenziamento collettivo.
“Il nominativo dello zelante segretario regionale della UIL Raimondi, fa bella mostra nell’albo dei lavoratori della Formazione Professionale del 14 settembre 2018, nella colonna Servizi Formativi SMI, facendo supporre la compilazione della scheda del censimento e acclarando, così, che quindi l’Albo non è tanto inutile come afferma nella dichiarazione riportata dal giornale La Sicilia. – aggiunge Guzzo – Per questo motivo é così infervorato alla risoluzione della vertenza per gli ex sportelli, tanto da dichiarare che il giudizio sull’operato dell’assessore Roberto Lagalla è sospeso, anche se l’operato appare convincente”.
Costantino Guzzo, quando Raimondi dichiara che «sugli ex sportellisti va considerato il piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego. Si tratta di 1.700 lavoratori che potrebbero confluire come dotazione di supporto per gli enti locali con oltre 10mila abitanti. I comuni in questione sono 202» si chiede, e con lui il sindacato , se questa posizione sia da vero sindacalista, dal momento che sembrerebbe propendere per i propri interessi e non per gli interessi dell’intero comparto (interventi e servizi) , dimenticando poi di sottolineare che all’interno dell’elenco dei 1.700 lavoratori Sportelli si trova anche il personale amministrativo che é in possesso delle stesse competenze del personale amministrativo degli Interventi.
“Per equità, spetterebbe anche ad una quota del personale degli Interventi, così come li descrive, Legge 24 ed ex Oif, confluire come dotazione di supporto per gli enti locali” conclude Guzzo.

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