Il Coordinamento nazionale dei Diritti Umani sulla giornata mondiale contro il Lavoro Minorile

Il prossimo 12 giugno si celebrerà in tutto il mondo la giornata mondiale contro il lavoro minorile. Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani vuole porre l’attenzione sulla tematica dei diritti dei minori portando al centro del dibattito internazionale la scuola come forma di divulgazione del sapere: sapere, saper essere e saper fare.
La giornata mondiale è stata istituita nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, (ILO) acronimo di International Labour Organization, per sensibilizzare maggiormente l’attenzione globale sullo sfruttamento del lavoro minorile e per intraprendere e monitorare le azioni da mettere in campo per sconfiggere questo fenomeno di particolare gravità che affligge varie parti del mondo.
Secondo i dati elaborati dall’ILO, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere i diritti umani internazionalmente riconosciuti, in particolare quelli relativi al lavoro, il numero di lavoratori minori a livello mondiale si aggira intorno ai 218 milioni. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 5 ai 17 sono impiegati in lavori sottopagati e anche spesso pericolosi per la salute che nel tempo li logorano nel fisico e li distruggono nella mente.
Questo fatto è concentrato nei paesi più poveri del mondo come l’Africa, Asia e il Sud America dove questo fenomeno, causa e conseguenza della povertà dei territori,  compromette lo sviluppo di lungo periodo di questi Paesi.
Come persone all’interno delle istituzioni scolastiche ci sentiamo chiamati quindi a divulgare un messaggio di sensibilizzazione affinché tutti i ragazzi in età scolastica possano accedere all’educazione come forma di conoscenza, di emancipazione e di riscatto sociale.
Pertanto invitiamo i molteplici soggetti che a vario titolo partecipano a contrastare questo fenomeno ad investire nella costruzione di scuole sicure.
Nello stesso tempo vogliamo sottolineare l’impegno di alcune organizzazioni molto vicine alla tematica come ad esempio il progetto Understanding Children’s Work (UCW)portato avanti dall’UNICEF, ILO-IPEC  e la Banca Mondiale, quest’ultimo nato con l’obiettivo di registrare e monitorare la realtà del lavoro minorile con lo scopo di restituire ai bambini il diritto all’infanzia.
Il coordinamento coglie l’occasione per rilanciare l’attenzione e l’impegno a favore dei diritti dei minori, troppo spesso vittime di sfruttamento non solo all’estero, ma anche nel nostro paese.
Sollecita le politiche nazionali a garantire per tutti il diritto ad un’istruzione di qualità, gratuita e obbligatoria fino all’età minima per il lavoro indicata nella Convenzione 138 dell’ILO e ad assicurare che quest’ultima sia rispettata dagli Stati che ancora non hanno aderito.
Ci sentiamo di sostenere con forza il pensiero di papa Francesco: “È una vera schiavitù questa! (…) Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e di serenità. È un loro diritto e un nostro dovere. Tanta gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga questa. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!”

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