10:20 am - Sunday May 26, 2013

Il Consigliere provinciale del Pdl Giuseppe Regalbuto “Se chiude l’ospedale Chiello disagi per i carcerati”

Disagi per la popolazione carceraria nel caso in cui venisse chiuso l’ospedale “Chiello” di Piazza Armerina. Questo in sintesi l’esito dell’incontro nella sede della Provincia dove la prima commissione consiliare “Affari istituzionali e regolamenti” ha trattato le problematiche inerenti l’eventuale chiusura del presidio ospedaliero della città dei mosaici. Ad essere presenti i consiglieri provinciali Giuseppe Regalbuto (vicepresidente), Salvatore Cacciato, Filippo Crapanzano e Sebastiano Musumeci. Invece per l’istituto penitenziario era presente il comandante di reparto e vicecommissario Patrizia Chiolo, delegata dalla direttrice Rita Maugeri. «La commissione ha trattato un argomento importante – afferma Regalbuto – visto le conseguenze negative che una probabile chiusura del Chiello potrebbe arrecare non solo al territorio ma anche come in questo caso alla popolazione carceraria». Durante l’incontro è apparso necessario creare una alternativa mirata a garantire un presidio per l’urgenza che copra le 24 ore e dove assicurare i servizi di laboratorio analisi, radiologia, cardiologia e gastroenterologia. La prima commissione Affari generali della Provincia chiederà un incontro con il direttore generale dell’Asp e con il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli per valutare alcune ipotesi. Anche il comandante Chiolo ha evidenziato come la mancanza del presidio ospedaliero costituirebbe un serio problema per la gestione dei detenuti. Infatti alta è la percentuale di detenuti che tra visite programmate e straordinarie si reca in ospedale. «L’insorgenza di un evento acuto grave quale l’infarto del miocardio per un detenuto – conclude Regalbuto – esporrebbe l’istituto a possibili procedimenti legali delle famiglie». Conclude Regalbuto che afferma che L’ospedale Chiello di Piazza Armerina non può e non deve subire tagli o altre forme di riduzione dei reparti, ma bensì va potenziato per le ragioni esposte.

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Notizia inserita in: Politica

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