IL CONGRESSO DEL PPE A HELSINKI IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E’ IL CAPOGRUPPO DEL PARTITO AL PE, MANFRED WEBER.

IL CONGRESSO DEL PPE A HELSINKI

IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E’ IL CAPOGRUPPO DEL PARTITO AL PE, MANFRED WEBER.

LA VIA(FI/PPE): “L’EUROPA E’ L’UNICO FUTURO POSSIBILE, CAMBIAMOLA DAL SUO INTERNO, SULLA BASE DEI VALORI DEL PPE”

Helsinki, 08.11.2018. Il Ppe, con i suoi oltre 700 delegati al congresso di Helsinki ha scelto il proprio Spitzenkandidat: la scelta come abbondantemente previsto è ricaduta, con 492 si 721 voti, sul capogruppo al Pe Manfred Weber, dato per favorito sul finlandese Alexander Stubb. “Con Weber che ci rappresenterà alle prossime elezioni per la successione a Juncker, il partito si è espresso in maniera compatta. E’ una scelta giusta, su un candidato giovane ma con la giusta esperienza. L’Europa deve tornare protagonista, in quella che sarà l’elezione europea più importante degli ultimi decenni, far fronte ai populismi e nazionalismi, dando messaggi chiari e risposte concrete, riappropriandosi di un ruolo centrale a cui in molti hanno attentato, in un processo che il Ppe intende invertire, restituendogli dignità, forte dei propri valori”. Così l’eurodeputato Giovanni LA Via (FI\PPE) tra i delegati presenti nella capitale finlandese, che aggiunge “come ricordato dal presidente Berlusconi, condividendo il pensiero della delegazione di Forza Italia, l’Ue è fondata sui valori, sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza. Weber dovrà rappresentare i principi a cui ci ispiriamo e concentrarsi sulle priorità fissate durante il dibattito ad Helsinki, che si tradurranno nel nostro messaggio elettorale ai cittadini, un messaggio che dovrà fornire risposte ai loro problemi, ma anche la visione di una speranza per il futuro. E’ dal rispetto di queste priorità, che si traducono in politiche efficaci ed equilibrate nei confronti di tematiche delicate come il lavoro e l’immigrazione – commenta l’eurodeputato- che si gioca il futuro dell’Unione. Weber, con il suo manifesto politico che abbiamo condiviso, rappresenta lo spartiacque tra la destra estrema, e le altre frange sovraniste e antieuropee, che snaturano la mission delle istituzioni, chiamate a rappresentare tutti i cittadini dell’Unione. Uno sbilanciamento rischioso, esorcizzato da una proposta seria e moderata, di cui il Ppe si fa motore e promotore per una Europa sempre più solida nei suoi pilastri: democrazia, giustizia sociale, solidarietà, dignità umana. Già il metodo – evidenzia La Via – è una dimostrazione di apertura e trasparenza: mentre noi votiamo democraticamente in un confronto senza steccati e barriere, altri, vedi l’elezione del socialista Frans Timmermans, votano a porte chiuse. Il cambiamento comincia da qui”.

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