Il Comitato promotore per i Diritti dei Cittadini sulla toponomastica cittadina

Questo Comitato prende atto con soddisfazione che dalla deliberazione n. 122 della G. M. del 16-4-2014 all’oggetto: presa atto dell’elaborato cartografico unico denominato “Planimetria della Toponomastica stradale del Comune di Enna”” è stato riunito, finalmente si potrebbe dire, in un testo unico con vie e piazze esistenti, riportate dalla Toponomastica del dott. Angelo Vetri (1965) e le altre denominazioni successive deliberate, oltre le contrade, che mancavano in una unica toponomastica.

In proposito si propone per la completezza del lavoro fatto, di perimetrare i quartieri, per essere poi riportate nelle vie o piazze di appartenenza, questo particolarmente riguarda la cosi detta Enna Bassa, per essere meglio identificate le abitazioni, servendosi dalle denominate tradizionalmente come contrade, zone (S. Anna, Ferrante, S. Lucia, S. Caterina,ecc), che si propone di adottare come quartieri e non come la sola denominazione generica chiamata “Enna Bassa”

Purtroppo questo Comitato, leggendo l’elenco delle piazze, rileva che manca la piazza S. Maria del Popolo, dando per scontato, che si tratta di una involontaria omissione, perché come risulta dagli atti e da questo Comitato sempre evidenziato, il Comune con delibera n. 2506 del 27-11-1978 spese L. 166.000.000 “per la sistemazione della piazza S. Maria del Popolo”, così la delibera dice, poi collaudata dall’ing. Rampello e qualche anno dopo fu installata sempre in quella piazza dal Comune, una fontana con la spesa di L. 65.889, per cui si pensa che non sia diventata invisibile quella piazza e che i soldi che si spesero non erano anche immaginari. Si può anche aggiungere che il Comune nel rilasciare documenti per attività commerciali in quella piazza, la chiama piazza S. Maria del Popolo. Pertanto si pregano le SS. LL. di intervenire per rimediare all’involontario errore.

Altra, forse svista si suppone, riguarda la piazza Pulcini, che dall’elenco della summenzionata delibera figura come piazza Puccini. Anche questo è un errore, perché nella toponomastica del dott. Angelo Vetri che si trova inclusa in questa deliberazione, la riporta piazza Pulcini ed effettivamente questo fu la denominazione che fu data originariamente, perché si volle ricordare che in quel posto vi era un mercato allora esistente di pulcini. Storicamente e tradizionalmente dimostra che nel passato sono state rispettate anche le tradizioni popolari.

Nel passato come si sa, nelle famiglie meno agiate, dove non era sempre possibile comprare la carne, in locali attinenti alla propria abitazione, tenevano un allevamento di pulcini, per poi quando erano più grandi, diventando galline facevano le uova, è questo diventava un tipo di sostanze che sostituiva in un certo qual modo la carne, per piccoli e grandi e magari poi qualche pulcino crescendo, diventando galletto, compreso le galline venivano cucinati al posto della carne che non sempre si poteva comprare.

Quindi provvedere anche di correggere questo errore, significa rispettare le tradizioni popolari.

Altro, che il Comitato sottopone all’attenzione delle SS. LL. riguardano alcune vie che sono “sparite” le targhe come ad esempio: la Via Giovanni Gallina, che fu anche lo scultore della scala del pulpito del Duomo e il lavabo dell’antisacrestia del Duomo; la Via Magenta, che si trova in una traversa di via Vittorio Emanuele e la targa della piazza Pulcini che non c’è più da quando il proprietario della casa dove si trovava la targa, ha rifatto il prospetto, così come anche si evince dalla Via Gallina.

Inoltre come prevede la legge, gli intestatari di vie e piazze siano complete di brevi biografie, che purtroppo in molti mancano(basta prendere esempio della toponomastica del dott. Angelo Vetri), perché è giusto conoscere il perché diventa benemerito per la denominazione di una via o di una piazza. Infatti la toponomastica fu apprezzata dai savi come sussidiaria della storia, tramandando ai posteri con vie e piazze, la storia e le tradizioni di un popolo.

Pertanto si chiede alle SS. LL. di intervenire oltre di correggere gli errori, di dare applicazione al deliberato quasi all’unanimità del Consiglio comunale in data 31-1-2011, di nominare la Commissione toponomastica e di rivedere vie e piazze che furono nelle ultime sedute di G. M. deliberate, fra l’altro non predisposte quelle nomine da una Commissione toponomastica, come prevede la legge, ma da una commissione consiliare.

Restando in attesa di un incontro con le SS. LL. distintamente si saluta.

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