Il Comitato promotore per i Diritti dei cittadini sulla costituzione del Comitato per i festeggiamenti di S.Elia

COSTITUITO UN COMITATO PER SOLENNIZZARE E DIVULGARE IL CULTO DELL’ ENNESE SANT’ ELIA
Un Comitato il 27 luglio 2019 si è costituito per solennizzare annualmente Sant’Elia, infatti il 17 agosto 2019 nella Chiesa del Carmine si terrà la cerimonia con una Messa in suo onore.

Già questo Comitato fin dal 2003 nel suo Notiziario mensile LA VOCE DEI CITTADINI aveva “scoperto” e divulgato l’esistenza di questo Santo ennese e il 15 dicembre 2011, aveva organizzata la prima messa nella chiesa del Carmine, poiché la famiglia del giovane Giovanni Racchetta aveva abitato in quella Torre poi chiamata “Elia” nato nell’823 e morto a Tessalonica (Salonicco) il 17 agosto del 903, sostenuta finanziariamente dall’Amministrazione comunale, celebrata dal Papàs ortodosso Luigi Lucini ‘della “Martorana” di Palermo.

Si ricorda che il 4 maggio 2018 una messa è stata organizzata dalla parrocchia di S. Tommaso della quale fa parte la Chiesa del Carmine dove si è svolta, con la benedizione della statua offerta dal sig. Filippo Murgano che lo raffigura e la successiva solenne celebrazione eucaristica da parte del vescovo Rosario Gisana, con !a presenza dell’archimandrita della chiesa ortodossa di Sicilia, padre Paolo Patricolo, della igumena madre Stefania, superiora del monastero greco-ortodosso di Seminara (Calabria), intitolato ai Santi Elia il Nuovo (di Enna) e Filsarete, del parroco Filippo Marotta, titolare. della parrocchia di S. Tommaso, del clero di Enna (sacerdoti e diaconi), delle realtà confraternite. ln occasione della celebrazione la superiora madre Stefania, che nel suo cenobio custodisce la reliquia di Sant’Elia, ha portato in questa città offrendolo quel giorno alla
venerazione degli Ennesi.

Nel mese di maggio, dal parroco Marotta, è stata inviata una richiesta al Direttore dell’Ufficio Liturgico della Diocesi di Piazza Armerina per fare includere nel novero dei Santi Siciliani Sant’Elia di Enna, motivando la petizione con la forte annotazione ecumenica che riveste il nostro santo per i fratelli della Chiesa Ortodossa, che lo titolano “Sant’Elia il nuovo”, o “Sant’ Elia il giovane” come lo definì uno scrittore di mille anni fa per distinguerlo dal profeta Elia dell’Antico Testamento. Egli costituisce un inossidabile anello di congiunzione tra fratelli oggi separati nell’unica casa di Cristo Gesù, cattolici e ortodossi.

La città di Enna purtroppo nel corso dei mille e più anni di storia non lo ha venerato, in maniera costante e diffusa, come egli avrebbe meritato. Speriamo che il 17 agosto sia un inizio costante, anche perché ha ricevuto dal buon Dio il dono della guarigione per i derelitti per i quali intercedeva.

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