Il Comitato promotore per i Diritti dei Cittadini sul Cinema Grivi

Questo Comitato nell’interesse della città nel campo della cultura vorrebbe sottoporre all’attenzione delle SS. LL. alcune cose importanti: fare qualcosa di utile perché non chiuda il Cinema-teatro GRIVI, l’ultimo “pezzo storico” esistente della città sorto nel lontano 1951 che all’inaugurazione erano presenti i cantanti lirici, Gino Bechi, Margherita Carosio, che si trovavano ad Enna per la stagione lirica al Castello di Lombardia e che grazie all’infaticabile e meritevole opera di Cettina Emmi, ancora è aperto; l’altro problema che si vuole evidenziare è l’aiuto che si può dare alle formazioni teatrali, folcloristiche, corali e gruppi musicali ennesi, che con duri sacrifici, senza locali per potere svolgere la loro attività di preparazione, possono essere coinvolti nei vari programmi delle attività culturali. Con piacere a proposito dei cori, da recente il coro lirico città di Enna si è esibito in Vaticano e naturalmente il buon nome di Enna è figurato ad alto livello. Così vale per i gruppi folcloristici che vanno al di là dei confini ennese. Ma anche da recente la Compagnia teatrale dei “SVINTULIATI” si è esibita a Siracusa. Così per le altre compagnie teatrali di Carlo Greca e Gaetano Libertino. Quindi si chiede più attenzione.
Il Comitato continua ad insistere per la preparazione delle attività di questi complessi, la utilizzazione dei locali dell’ex macello, oltre di essere utilizzato anche per palestra comunale.
Inoltre questo Comitato ritiene di sottoporre all’attenzione delle SS. LL. di poter meglio utilizzare la Galleria civica oltre alle varie manifestazioni culturali anche la utilizzazione delle varie “nicchie” permanentemente per mostre tradizionali, che vanno dai pilastri che sono state per l’economia ennese: l’agricoltura e le miniere di zolfo alle Confraternite, del lavoro artigianale come dalle tipografie, ai calzolai, barbieri, falegnami ecc., arricchiti da fotografie vari, dei vecchi quartieri, porte, grotte famose ecc., è questo potrebbe essere motivo di attrazione per i turisti e per i ragazzi delle scuole di potere conoscere la memoria storica della città perché non vada perduta.
Questa grande iniziativa può andare a convergere con l’idea del soggiorno turistico con le visite per i siti più
importanti, ma anche con il pagamento di un modestissimo biglietto d’ingresso nella Galleria civica per visitare le varie “nicchie”.
Anche ancora ora una volta si continua a chiedere, poiché la proposta è stata fatta alcuni anni fa, dopo la “distruzione” del “teatro all’aperto più vicino alle stelle” al Castello di Lombardia e cioè la utilizzazione del secondo cortile per i vari spettacoli canori, classici e di musica leggera, allestendo il palcoscenico montabile e smontabile come avviene all’Arena di Verona, armonizzando così con il primo cortile con la storia degli scavi che si sono trovati, la chiesa di S. Nicolò e il presunto tempio dedicato a Giunone e l’arte musicale e spettacoli. Naturalmente il Castello bene illuminato all’interno (come una volta), con segnaletica-guida dei “contenuti” e attrezzato di servizi: bar, libri, souvenir oltre naturalmente dei servizi igienici. Questo in estate potrebbe rilanciare l’attrazione di fare ritornare molta gente non solo ennese, ma anche da altri paesi, oltre che potrebbe essere anche un incentivo economico.
Pertanto si chiede alle SS. LL. non solo di costituire la Consulta della cultura prevista dallo Statuto comunale, ma anche un incontro per approfondire le varie tematiche.
ln attesa di un cortese riscontro, distintamente saluta.

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