Il clarinettista Carmelo Colajanni alla conquista di Beirut

Un’esperienza che lascia il segno e che arricchisce umanamente e artisticamente. È stata la partecipazione del clarinettista ennese Carmelo Colajanni alla tournée l’Orchestra giovanile mediterranea a Beirut, in Libano.
Appena rientrato, Colajanni racconta ancora carico di entusiasmo la trasferta che lo ha visto protagonista assieme al nutrito gruppo che ha sede a Palermo con il coordinamento di Alberto Maniaci e Simone Piraino: “Dal 18 al 31 luglio sono stato il secondo clarinetto di questa orchestra straordinaria – dice – che ha presentato due diversi repertori all’interno delle importanti stagioni concertistiche libanesi Saison de Musique de Chambre de l’Université Antonine e Ehdeniyat International Festival, sotto la direzione del maestro libanese Toufic Maatouk”.
Tra le partiture del Requiem di Mozart (eseguito il 21 luglio nella chiesa di Saint-Joseph des Pères Jésuites con la partecipazione degli allievi della classe di canto del conservatorio nazionale di Beirut e ai coristi del dipartimento di musica dell’università Antonine) e dell’Elisir d’amore di Donizetti (di scena il 26 e il 27 luglio nel teatro all’aperto di Hadath-Baabda con le stesse corali), Carmelo si è immerso nei mercati libanesi a caccia di spezie e tessuti variopinti, gustandosi la calorosa accoglienza del pubblico locale.

“Giorno 30 abbiamo suonato di sera a Ehden, in un gala lirico all’aperto, su una radura a 1.500 d’altezza circondati dai cedri del Libano – aggiunge – un’emozione incredibile, sancita dagli applausi interminabili del pubblico e dalla bravura dei tanti professionisti che mi affiancavano”.
E il giovane musicista, laureato in clarinetto e clarinetto jazz, è ora pronto per l’European Clarinet Festival al quale prenderà parte dal 17 al 19 a Camerino, nel Maceratese.

Ma. Va.

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