Il Centro di Accoglienza La Madonnina di Mascalucia apre ai minori stranieri

Il Centro di accoglienza “La Madonnina”
La struttura apre per accogliere minori stranieri non accompagnati
Il presidente dell’Associazione: «Sarà la loro nuova casa»

Completato il trasferimento dei minori stranieri non accompagnati, ospitati all’interno del PalaSpedini di Catania, all’interno del Centro di accoglienza “La Madonnina” che in questi giorni ha messo a punto la propria struttura, con grande concitazione alla luce dell’emergenza emersa dai colloqui con i responsabili dell’Assessorato regionale, della Prefettura e del Comune di Catania e del Comune di Mascalucia.

Questi giovani migranti, fino ad oggi erano stati ospitati all’interno del PalaSpedini, a seguito dei numerosi sbarchi avvenuti sulle coste siciliane. 7, invece, arrivano dal Cara di Mineo dove fino ad oggi avevano trovato rifugio, ma che non potevano permanere all’interno del Cara non essendo questo un Centro per Minori. Arrivano dalla Nigeria, dal Bangladesh, dal Gambia, dal Mali, dal Senegal. Tutti adolescenti con il sogno di incontrare una prospettiva di vita migliore di quella che avrebbero potuto avere nei propri Paesi.

Il trasferimento, avvenuto nel tardo pomeriggio – dopo l’accordo tra i Comuni di Catania e Mascalucia – è stato eseguito grazie al lavoro del personale della Questura di Catania che ha identificato i minori e segnalato eventuali esigenze specifiche. Proprio come quella di un ragazzo per il quale è stata riscontrata una frattura al braccio, già precedentemente steccata, ma che è atteso dal personale medico del “La Madonnina” e che – a seguito dell’accordo con l’Asp di Catania e con i responsabili del Distretto di competenza – sarà presto curato dal Sistema Sanitario Regionale (grazie a un libretto sanitario provvisorio). A eseguire il trasferimento fisico, invece, un autobus messo a disposizione dall’ATM di Catania che ha atteso e trasportato i minori dal PalaSpedini fino al Centro di accoglienza “La Madonnina”.
A fianco dei minori migranti, i mediatori culturali de “La Madonnina” che coadiuvati dai mediatori culturali di Save the Children (presente durante tutte le procedure di trasferimento) hanno spiegato ai ragazzi cosa stesse succedendo, cosa sarebbe successo, dove sarebbero stati portati.

Ad accogliere il folto gruppo di ragazzi non solo tutto lo staff de “La Madonnina”, ma anche i Carabinieri della non lontana Stazione di Mascalucia che si sono recati in struttura per conoscerne le caratteristiche e gli ospiti. Ad attendere i giovani migranti al Centro “La Madonnina”, abiti nuovi, stanze pulite e riscaldate, un ambiente famigliare.

Intanto al Centro La Madonnina i mediatori culturali, gli psicologi e tutto il personale della Struttura sono pronti per attivare tutte le pratiche per venire incontro alle esigenze dei minori: «Siamo partiti con grande concitazione – ha sottolineato la dottoressa Francesca Indelicato, presidente dell’Associazione che gestisce la struttura – ma era assolutamente necessario. “La Madonnina” adesso sarà la loro nuova casa. Adesso occorre attivare tutti quei processi necessari affinché questi ragazzi possano creare un sano rapporto con il territorio che li circonda. Per questo saranno realizzati corsi di alfabetizzazione e professionalizzazione, come pure sarà fondamentale il rapporto con le scuole e con le altre realtà che si occupano di minori, fasce deboli e soggetti svantaggiati. Insieme potremo ottenere grandi risultati e dare realmente un’opportunità a tutti questi ragazzi».
In allegato una foto della struttura e una relativa al momento della partenza dal PalaSpedini di Catania.
Non appena disponibile, invieremo il materiale video alle redazioni che ne hanno fatto richiesta.

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