I Giovani di Forza Italia della provincia di Enna sulla vicenda lavoratori forestali

Catania, Palermo e anche Enna tra le principali città dove molti lavoratori forestali si sono recati in questi giorni per protestare contro un Governo che non permette loro di completare i giorni lavorativi.
Ieri finalmente approvato il disegno di legge, da 16 Milioni, che garantirà altri 8-9 giorni lavorativi ai lavorativi in attesa del finanziamento da 88 Milioni di Euro.
Anche i
 Giovani di Forza Italia della Provincia di Enna coordinati dal barrese Boris Marchì, hanno deciso di esprimere un loro punto di vista in merito la problematica che, secondo quanto affermato dal Giovane coordinatore stesso, la soluzione deve essere trovata definitivamente e non può mettere a rischio tagli in settori come Università, Sanità e Agricoltura.
<<In Regione il problema riguardante i lavoratori forestali deve finalmente essere preso in seria considerazione e urge, al tempo stesso, trovare ed individuare la migliore soluzione per porre fine ad un agonia che annualmente si ripresenta. L’approvazione del disegno di legge da 16 milioni, in attesa del CIPE, ottenuto grazie anche al comportamento responsabile di Forza Italia all’Ars, è solo uno dei tanti provvedimenti-tampone che allevia le proteste dei lavoratori solo temporaneamente. Non si possono tagliare fondi destinati all’Istruzione, Università, Sanità, Agricoltura e altri servizi sacrosanti che vanno garantiti ai Cittadini solo per riuscire a trovare un fondo temporaneo per un problema che in Sicilia sta diventando una patologia. Una cura che questo Governo Crocetta non ha ancora trovato. Una ricognizione della spesa e degli sprechi potrebbe rappresentare una possibile soluzione per riuscire a reperire i fondi necessari a garantire loro i giorni di lavoro oltre ad intraprendere un fondamentale progetto che possa rendere più redditizio, per le casse regionali, l’intero sistema dei Forestali.

Anni di mala gestione della cosa pubblica non hanno garantito a questi lavoratori la sicurezza e la certezza del proprio lavoro con l’aggiunta di assunzioni esagerate non considerando minimamente che il lavoro va creato con l’impresa e non con la pubblica amministrazione. Con azioni del genere, nel corso degli anni, abbiamo dovuto subire anche l’appellativo di “regione sprecona”.
Infatti, la presenza di ben 24mila forestali per un conseguente costo di circa 1 milione e 800 mila euro al giorno, è questo il quotidiano costo dei forestali in Sicilia, è un problema che non va più affrontato temporaneamente ma va risolto definitivamente e non ci si può permettere di trovare i finanziamenti intaccando altre realtà produttive e nemmeno l’istruzione che rappresenta oggiAggiungi un appuntamento per oggi il giusto e vero investimento per il futuro. Sono tanti i giovani, miei coetanei, che già abbandonano la propria terra per cercare fortuna altrove, o semplicemente alla ricerca di un posto di lavoro, qualsiasi esso sia, senza troppe pretese e non ci si può ancora permettere di compiere altri passi falsi a discapito dei giovani. Si abbia l’onestà intellettuale di capire la reale situazione e porre in essere una soluzione definitiva. I lavoratori forestali sono solo vittime di una politica inetta, incapace di dare loro dignità e sicurezza. La cura e la soluzione per i lavoratori non può però dipendere dal taglio del già compromesso futuro dei giovani e nemmeno da tagli indiscriminati ai servizi dei cittadini. Crocetta ha fallito e non solo con i Forestali. Questo è l’esempio di un pessimo Governo Regionale.
La Sicilia merita di meglio. >>

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