I due ennesi Fabio Di Dio e Giovanni Quattrocchi in Cambogia per regalare ai bambini di questo stato “Un mondo di sorrisi”

Donare filtri di potabilizzazione dell’acqua e corsi di igiene, uso e manutenzione del filtro. E’ il primo degli interventi che i due ennesi Fabio Di Dio e Giovanni Quattrocchi hanno previsto con il progetto “Un mondo di sorrisi”, nato su iniziativa di Gogol, l’omino giallo ormai divenuto “L’Ambasciatore del Sorriso”. E proprio per portare da Enna dei sorrisi, mediante aiuti concreti, Fabio e Giovanni che nella vita di tutti i giorni il primo è imprenditore agroalimentare ed il secondo ingegnere, a novembre partiranno alla volta della Cambogia collaborando al progetto umanitario portato avanti in quel paese, dalla Onlus italiana “Il Nodo” portando questi filtri che daranno in importante aiuto alle popolazioni locali. “Nei prossimi giorni daremo notizie su come sarà avviata la raccolta fondi – commentano i due – il nostro obbiettivo è raggiungere non meno di 2 mila euro che consentirebbero l’acquisto di numerosi filtri”. Ma come mai è stata scelta la Cambogia? “Si tratta di un paese con una altissimo tasso di mortalità infantile – spiegano – 1 decesso ogni 29 bambini al di sotto dei 5 anni, spesso per malattie portate dal consumo di acqua non potabile e denutrizione. Soprattutto nelle zone rurali, non raggiunte dall’acquedotto, le malattie intestinali sono estremamente diffuse, con tassi di mortalità sensibilmente più alti, anche causa di frequenza discontinua a scuola per i più giovani, al lavoro per gli adulti”. Quindi il primo intervento di questa iniziativa sarà di donare filtri e le famiglie a cui saranno donati, verranno costantemente seguite per verificare lo stato di salute degli utilizzatori e l’uso regolare del filtro”. Fabio e Giovanni spiegano che la consegna dei filtri presso i villaggi e le strutture cambogiane verrà effettuata da loro personalmente e la Onlus “Il Nodo”, affiancherà l’iniziativa mettendo a disposizione tutta la sua esperienza. Si occuperà dell’acquisto dei filtri utilizzando i fondi raccolti e seguirà i due “ambasciatori di Gogòl” in questo percorso non semplice, ma, sicuramente ricco di emozioni. “L’intera iniziativa verrà costantemente documentata da foto e video che saranno poi pubblicati on line – continuano i due – ed al rientro organizzeremo una mostra fotografica in cui verranno rappresentati tutti i momenti dell’intero percorso. Noi auspichiamo che questo possa essere il primo passo di un lungo cammino per migliorare la situazione sanitaria dei bambini in Cambogia attraverso la diffusione di acqua potabile nei villaggi più remoti. E siamo fermamente convinti che la comunità ennese e non solo come sempre sarà presente a questa iniziativa di solidarietà”.

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