“I coraggiosi di Ferrandelli”, l’opinione di Angiolo Alerci

I CORAGGIOSI DI FERRANDELLI”

Il giornale di Sicilia del 23 agosto riporta una notizia così titolata:

Proposta dei coraggiosi – Ferrandelli: abolire la zavorra dello Statuto.

La madre di tutte le battaglie,la prima e la più impostante sfida coraggiosa che intraprenderemo nei prossimi giorni, sarà infatti per eliminare quella che da opportunità si è trasformata in ostacolo,in una zavorra: l’autonomia speciale.”

Non vi è dubbio della serietà di Ferrandelli che si è dimesso da Deputato Regionale in polemica con il Presidente Crocetta e con

il suo partito P.D.

Nel panorama politico italiano i casi di dimissioni di parlamentari per motivi politici, nell’arco di settant’ anni, si possono contare col palmo della mano; in Sicilia Ferrandelli forse è stato l’unico.

Per questa considerazione la sua iniziativa è da valutarsi maturata con meticolosa attenzione, pur nella consapevolezza delle enormi difficoltà che una tale riforma incontrerà nel suo percorso.

Ma a Ferrandelli vorrei far giungere le mie considerazioni che sullo stesso tema ho svolto negli ultimi anni ,con note pubblicate su diversi giornali on line.

Il 15 dicembre 2013 in una mia nota sulle riforme costituzionali così scrivevo “ Un suggerimento vorrei fare a Renzi: valutare in sede di riforme costitituzionali la opportunità di fare abrogare il termine di STATUTO SPECIALE, attribuito a quattro regioni in un particolare momento storico, tenuto conto anche del modo come questo particolare “status” è stato malamente gestito da più di una regione.”

Il 6 aprile 2014, in occasione di una trasmissione radiofonica , il Segretario Regionale della CISL Bernava dichiarava “la CISL promuoverà un movimento per abolire lo status speciale dello Statuto della Regione Siciliana”,

A rafforzare questa sua dichiarazione sottolineava il fatto che questo particolare “status” è stato la causa del disastro e di tutte le disfunzioni politiche,economiche ed amministrative che, da sempre, attanagliano la nostra isola.

Prendendo spunto da questa dichiarazione con una nota pubblicata sempre su giornali on line così scrivevo “ Alla Commissione per le riforme costituzionali che ha avuto il merito di presentare le relative proposte con un mese di anticipo rispetto a quello previsto, suggeriamo di valutare la opportunità di utilizzare anche questo mese per esaminare la modifica costituzionale di abolizione dei cosiddetti statuti speciali, concessi a quattro regioni, dal momento che sono venuti meno i motivi che negli anni ’40 ne consigliarono la creazione”.

A Ferrandelli auguro buon lavoro, nella speranza che possa trovare la via giusta per cancellare questo status speciale riconosciuto alla nostra Regione, bene utilizzato nei primi due decenni, ma causa prima del disastro causato successivamente.

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