I casi di Lupi e Crocetta; l’opinione di Angiolo Alerci

I CASI LUPI E CROCETTA

La notizia del giorno, che ha fatto il giro di tutta la stampa e dei media, è quella del coinvolgimento del Ministro Lupi nel nuovo scandalo scoperto dalla Magistratura nel nostro paese.

Movimento Cinque Stelle e Sel ne hanno richiesto le dimissioni, cosa che il Ministro Lupi sembra non intende fare.

I fatti: in una conversazione con un imprenditore che ha avuto rapporti con il Ministero delle Infrastrutture, il Ministro ha “raccomandato” suo figlio, di fresca laurea in ingegneria, per un posto di lavoro.

La raccomandazione è stata fatta all’imprenditore che, in occasione della suddetta laurea, aveva regalato al neo ingegnere un rolex d’oro.

Fatti che, come ormai d’uso, sono stati confermati dalle conversazioni telefoniche registrate.

Mentre il Magistrato ha disposto la notifica degli avvisi di garanzia a diverse persone coinvolte, non ha ritenuto di comprendere anche il nominativo del Ministro Lupi, ritenendo il suo comportamento di non rilevanza penale.

Un comportamento, anche di non rilevanza penale, a quel livello dovrebbe essere valutato sotto ben altro profilo dall’interessato, dal momento che anche i regolamenti parlamentari e la famosa legge Severino non condannano questa fattispecie.

Ma ogni occasione è buona per tentare, da parte dell’opposizione, di mettere continuamente sotto negativi riflettori i Governi.

Mentre tutto questo si verifica a Roma e tutta la stampa ne da risalto nell’intera prima pagina, in Sicilia ad una notizia più grave viene riservato un piccolissimo spazio dal titolo “ Sicilia e Servizi – Ingroia e Crocetta indagati per abuso d’ufficio “ per la violazione della legge nelle assunzioni fatte nella società partecipata Sicilia e servizi, di cui Ingroia è Amministratore unico”.

In Sicilia nessuno,però, ha richiesto le dimissioni del Presidente Crocetta-

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