Guardia di Finanza; lotta ai furbetti dell’autocertificazione

Si dichiarano in condizioni disagiate per ottenere benefici dallo Stato e dal Comune pur non avendone i requisiti.

La Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia mettendo in pratica le linee operative del Comando Provinciale di Enna, ha individuato una moltitudine di soggetti resisi responsabili della commissione di illeciti estremamente lesivi per l’Erario e segnatamente finalizzati all’ottenimento di benefici rispetto alla fruizione di spese sanitarie esenti ed all’accesso all’istituto del gratuito patrocinio a carico dello Stato. Nel complesso, infatti, l’attività svolta dalle Fiamme Gialle nicosiane – alla guida del Tenente Andrea DE TOMMASO – ha consentito di far luce su n. 33 (trentatré) posizioni soggettive risultate irregolari.

Le operazioni ispettive, precedute da un’accurata selezione su un ampio novero di soggetti potenzialmente “a rischio” espletata dal Comando Provinciale di Enna, sono state segnatamente finalizzate a verificare la regolare percezione di prestazioni sociali agevolate, ovvero di benefici che lo Stato concede ai soggetti che versano in particolari condizioni sociali o economiche, “meritevoli” di ausilio.

Nel caso del c.d. gratuito patrocinio a spese dello Stato l’agevolazione consiste nel farsi carico, da parte dell’Erario, delle spese di assistenza legale per il sostenimento di un giusto processo per coloro che sono in difficoltà economiche. Per essere ammessi al beneficio, infatti, è necessario possedere determinati requisiti economico – patrimoniali i quali devono essere – tra gli altri – indicati all’interno di apposita istanza detta dichiarazione sostitutiva unica. Per ottenere il citato beneficio di legge è necessario che le condizioni indicate nell’istanza siano, ovviamente, tutte veritiere.

Nel campo delle prestazioni sanitarie, i finanzieri hanno constatato reiterate casistiche di indebite esenzioni dal ticket sanitario attraverso espedienti ingegnosi tra cui in primis – quello della falsa autocertificazione reddituale.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Nicosia ha costituito il primo presidio finalizzato al successivo recupero di somme che, diversamente, avrebbero costituito un onere finanziario non dovuto gravante sull’intera collettività, e dunque anche su quei soggetti onesti, adempienti e rispettosi delle regole. Quanto effettuato dai finanzieri di Enna fornisce ulteriore chiara evidenza del completo presidio degli interessi erariali approntato dal Corpo nonché della rinnovata importanza dell’azione di contrasto finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei fenomeni

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