Gogòl sostiene con il suo sorriso il mondo dell’impresa giovanile nazionale di Cna

I giovani imprenditori italiani guardano con ottimismo al futuro anche se i problemi ci sono sempre. Ma questi però devono essere affrontati con il Sorriso. E così Gogòl non potrà che essere al loro fianco in questa percorso molto affascinante. E l’omino giallo ambasciatore del Sorriso ha fatto il suo esordio all’Assemblea nazionale dei Giovani imprenditori di Cna per il Cna Next quest’anno dal titolo “Marziani” svoltosi la scorsa settimana a Torino dove l’associazione di categoria ha fatto incontrare, idee, persone per diffonderle e contribuire alla costruzione di un paese con un futuro. Gogòl è stato “l’ospite d’onore” di questa manifestazione dove la Cna premia le migliori idee imprenditoriali messe in campo da giovani e consegnato a tanti giovani che hanno bisogno di fiducia ma soprattutto un sorriso per affrontare un periodo che di fatto rappresenta una sorta di rivoluzione epocale che sta ridisegnando le mappe, i linguaggi e i metodi di intere generazioni. E Gogòl in questo momento di cambiamento vuole esserci per dare il suo contributo. E tra l’altro è stato consegnato ad imprese che hanno un forte impatto sociale.

Le Aziende premiate infatti mettono a disposizione la loro innovazione tecnologica a sostegno della disabilità e lavorano in tutto il mondo. Per la precisione sono

Carlo Boccazzi – Hackability di Torino

Hackability, e’ il primo hackaton (una gara non competitiva) tra team composti da persone con disabilità, maker, inventori e designer, per coprogettare e realizzare insieme, attraverso l’uso di hardware e software open source, stampanti 3D, macchine taglio laser, oggetti a basso costo e personalizzabili, per supportare le persone con disabilità nella vita quotidiana. Il metodo applicato per la prima volta a Torino nel 2015, si basa sulla valorizzazione delle competenze delle persone con disabilita´ e sulla contemporanea costruzione, moderazione e animazione di team di lavoro finalizzati ad individuare, proporre e realizzare soluzioni condivise. Le persone con disabilità sono potenzialmente designer e hacker (cioè persone capaci di di immaginare oggetti e di piegare gli oggetti esistenti alle proprie esigenze). Questo bisogno può trovare una naturale risposta nella filosofia dei fablab, laboratori di prototipizzazione leggera, e nei makers che vi lavorano; soprattutto per il fatto che essi avviano una produzione di “artigianato digitale” caratterizzata da piccoli numeri e fortemente personalizzata sull’utente. Dopo la prima sperimentazione realizzato al Fablab Torino con due coop sociali Kairos e Mestieri e finanziata da Fondazione CRT, la metodologia e´ stata riproposta a Brescia all´inizio del 2016 con persone affette da artrite reumatoide ed e´ stata applicata nel febbraio 2016 all’ITIS Pininfarina di Moncalieri dove gli studenti, nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, con il Techlab di Chieri hanno realizzato cinque nuovi presidi per altrettanti ragazzi con disabilita’. A maggio il Politecnico di Torino, in collaborazione con Fondazione Paideia; Lero – The Irish Software Research Centre di Limerick; Looqui e il supporto del CINI Consorzio Interuniversitario Nazionale per l´Informatica, ha lanciato “Hackability@PoliTo”: gli studenti del primo anno iscritti al corso di “Tecnologie per la Disabilità”, usando la metodologia e il format Hackability, al posto del tradizionale esame hanno coprogettato oggetti insieme a maker, designer e persone con disabilita´. A poco piu´ di un anno dall´avvio Hackability si appresta ad essere applicata nel prossimo inverno al design dei servizi. Le esperienze di questo tipo, soprattutto a livello internazionale, si stanno moltiplicando ma, sia le soluzioni realizzate dai disabili, sia quelle sviluppate nei fablab hanno oggi scarsissima circolazione e si esauriscono nell’esperienza di prossimità delle persone che le hanno realizzate. Con il sito Hackability.it, nei prossimi mesi, vorremmo non solo raccontare i progetti sviluppati dagli Hackability, ma ospitare anche quelli realizzati autonomamente dalle persone con disabilita’ e dalla loro rete di supporto. Hackability e’ un format open source che chiunque, accettandone il manifesto e linee guida metodologiche, puo’ liberamente adottare. I risultati sono condivisi in rete e messi a disposizione di una community molto ampia con l’obiettivo di costruire un set di buone pratiche da mettere a disposizione di tutte le persone interessate.

 

Danilo Ragona – Able To Enjoy di Torino

Un incidente, all’età di 21 anni, ha costretto Danilo Ragona su una carrozzina ma non ha fermato la sua creatività né la sua inventiva. Divenuto designer (nel 2011 ha vinto la Menzione Premio Compasso d’Oro ADI) ha sempre cercato di essere libero.

la libertà è proprio il concetto da cui nasce FIXED, la carrozzina superleggera, supermaneggevole, incredibilmente innovativa, assolutamente fashion firmata da Able to Enjoy.

Da ausilio medicale a carrozzina da indossare, da limite a possibilità. Fixed è l’augurio che tutti possano muoversi in libertà, senza limiti e barriere, non soltanto architettoniche!

Nicholas Caporusso – Dbglove di Bari.

dbGLOVE è un dispositivo indossabile che digitalizza diversi alfabeti esistenti basati sul tatto, come Malossi e Braille, per consentire alle persone cieche e sordo-cieche di utilizzare tutte le funzionalità di un dispositivo mobile, di comunicare con gli altri e di interagire con il mondo.

Gli utenti devono semplicemente digitare messaggi sul dbGLOVE con l’altra mano.

I messaggi possono essere visualizzati sullo schermo, possono essere tradotti in discorso, oppure possono essere trasmessi via Internet.

Le risposte vengono inviate direttamente a dbGLOVE, che li traduce in vibrazioni che simulano segnali tattili rappresentando le lettere sul palmo della mano, permettendo all’utente di leggere il messaggio.

.A premiare queste splendide persone che hanno creduto in loro ed hanno messo le proprie esperienze e competenze a disposizione della disabilità, Marco Vicentini, CEO di GV Filtri Industriali, Presidente Giovani Imprenditori CNA Torino.

 

 

 

 

 

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