Gogòl a fianco del sorriso di Serena Raffiotta

Carattere d’acciaio ma dal bellissimo sorriso. E’ Serena Raffiotta “l’eroina” della provincia di Enna riuscita a vincere una sfida da “Davide contro Golia”, ovvero quella di riportare attraverso un lungo lavoro da “Intelligence”, insieme al nucleo di tutela archeologica dei Carabinieri, la testa di Ade trafugata decine e decine di anni fa da tombaroli dal sito archeologico di Morgantina. Questa “incredibile storia” come lei stessa l’ha definita è stata da lei stessa raccontata mercoledì scorso in un incontro organizzato al Caffè Letterario Al Kenisa dalla sezione ennese del Fai, dall’associazione culturale Siciliy Erei e dal Distretto Turistico di Morgantina. E Serena con una disarmante semplicità accompagnata dal suo sorriso lei che si definisce innamorata del suo territorio con un affetto particolare per il sito di Morgantina, ha ripercorso tutte le tappe dell’affascinante storia che dal ritrovamento da un anonimo “ricciolo” azzurro staccatosi da quella testa e dimenticato nei magazzini del museo di Aidone hanno portato grazie a questa certosina e puntigliosa attività investigativa andata buon fine al ritorno della testa di Ade nella sua “casa” ad Aidone. Ma ancor più del valore artistico e archeologico quello riuscito a fare da Serena Raffiotta è di importantissimo di valore etico poichè ridà orgoglio e dignità ad un territorio molto spesso umiliato e spogliato di tutto quello che c’è da prendere. Ma su Morgantina però dal 2009 è iniziata una vera inversione di tendenza che ha portato al ritorno a casa in ordine gli Acroliti, Argenti ed infine la Dea di Morgantina. E Gogòl, consegnatogli da un altro bellissimo sorriso come quello di Elisa Di Dio. non poteva non essere a fianco di questa semplice quanto ostinata professionista che rappresenta l’orgoglio di una intera comunità.

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