Giovani ennesi emergenti: il Musicista Paolo Vicari “Con tanti sacrifici ho trasformato la mia passione nel mio lavoro”

Si può riuscire a trasformare il sogno di una vita nel proprio lavoro? Oggi risolvere questo “quesito”, sembra quasi una chimera. Ma invece per il musicista ennese Paolo Vicari è stato proprio così. Il sogno di un bambino di 12 anni oggi, ma dopo tanti sacrifici (che continuano tutt’ora) a quasi 25 si è tramutato in realtà. Proprio così perché Paolo ormai malgrado la sua ancora giovanissima età per il “lavoro” che fa età è un batterista Jazz già affermato sia in campo regionale che nazionale. La sua è per certi versi la vita di un “nomade”, visto che quasi tutti i giorni è intento a girare alla ricerca di nuove emozioni, sia per concerti che per lezioni che per insegnare. Ma a lui sta bene così perché fa quello che nella vita voleva fare, il musicista professionista. La sua vita “artistica” inizia a prendere forma nel 2003 quando si innamora della batteria e delle percussioni grazie al professore Salvatore Borzillieri e suona nell’orchestra didattica della scuola media Pascoli diretta dal professore Carmelo Capizzi e da altri docenti e con cui la scuola vince numerosi concorsi per orchestre scolastiche in tutta Italia. Dopodichè il primo grande passo verso la “musica che conta”, ovvero l’ingresso nel corpo bandistico Città di Enna. La passione per il Jazz in lui nasce nel 2004 quando intraprende gli studi musicali presso l’Accademia Musicale Siciliana “Enzo Randisi” diretta dal maestro Giovanni Mazzarino sotto la guida del batterista Fabrizio Giambanco. “Ringrazierò sempre Giovanni perché grazie ai suoi insegnamenti – ci racconta – ma soprattutto grazie alla “verve” che lo contraddistingue e che mi trasmetteva lezione dopo lezione io oggi suono questa musica straordinaria, appunto il Jazz. (o almeno ci provo)”. Nel 2012 intraprende gli studi presso il dipartimento di musica Jazz del conservatorio “V. Bellini” di Palermo. “In conservatorio ho avuto la fortuna di studiare e confrontarmi con musicisti straordinari e successivamente aver avuto l’opportunità di collaborare con loro – continua nel suo racconto – Vito Giordano, Gaetano Randazzo, Orario Maugeri, Giuseppe Vasapolli. Ho inoltre avuto modo di approfondire lo studio dello strumento con il grande batterista palermitano Giuseppe Urso, a cui devo molto sia dal punto di vista musicale che umano, un punto di riferimento per me”. La sua vita artistica corre come un treno e sempre più ricca di riconoscimenti. Come quello di essere stato l’unico batterista italiano selezionato per l’anno accademico 2014/2015 presso il prestigioso KUG Jazz Institute di Graz(Austria) e dove ha studiato con il Batterista americano Howard Curtis. “Un’esperienza formativa incredibile – racconta che gli occhi che gli brillano – e che ha cambiato il mio modo di vivere e di suonare.” Nell’ottobre del 2015 un altro importante riconoscimento. Entra infatti a far parte dell’Orchestra Jazz Siciliana, la prima e unica orchestra permanente di Jazz in Italia, che ha sede al Brass Group di Palermo. “Suonare in Orchestra è pazzesco – ci dice – credo sia la mia dimensione musicale ideale ed è stato il mio sogno sin da bambino”. Ma nel suo percorso professionale arrivano anche altre esperienze. Dal 2015 è direttore artistico della rassegna “Sorseggio In Jazz” presso il Sorseggio nella splendida cornice del Belvedere di Enna. “Ho voluto fortemente questa rassegna, assieme ai proprietari Mauro e Serafino, per portare un po di buon musica nella mia città – spiega – e per dare la possibilità agli appassionati di Jazz di non dover necessariamente andare fuori per ascoltate questa musica.” A novembre 2016 un altro importante traguardo. Malgrado la sua giovanissima età viene nominato Docente di Batteria Jazz presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” di Ribera in provincia di Agrigento. Nel suo “palmares” anche diversi premi nella categoria musica Jazz: Premio “Pippo Ardini”, Premio “Benedetto Albanese”, Premio “Salvatore Gioia”, Premio “G. Raciti”, Premio “Marco Tamburini”. Vanta inoltre collaborazioni musicali, in Italia e all’estero, con importanti musicisti del panorama jazzistico: Bobby Watson, Rosario Giuliani, Luca Aquino, Giorgio Rosciglione, Enrico Pierannunzi, Barbara Casini, Stjepko Gut, Roberta Gambarini, Francesca Tandoi, Becki Biggins, Monica Mancini, Gregg Field, Sandro Zerafa, Luca Biggio, Rino Cirinnà, Nello Toscano, Seby Burgio, Alessandro Presti, Giacomo Tantillo, Giampiero Locatelli, Andrea Beneventano e Claudio Giambruno. “Ho la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non c’è cosa più bella – ci dice – tutto questo grazie alla mia famiglia, per avermi sostenuto sempre nella mie scelte e per il supporto che continuano a darmi giorno dopo giorno.” Tu dici che sei un ragazzo fortunato perché di lavoro fai quello che da sempre sognava di fare. Quindi un giovane può ancora sognare? “Deve sognare – conclude – dobbiamo sognare. Ma per farlo però si devono mettere in conto tanto lavoro ed altrettanti sacrifici. Solo così i sogni possono avverarsi”.

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