Giornate della Primavera Fai il 25 e 26 marzo, alla scoperta di Nicosia e Enna

Sono Nicosia e Enna le città coinvolte nell’iniziativa di ogni anno del Fai il Fondo Ambiente Italiano che ogni anno per un giorno fa aprire le porte a monumenti, palazzi, chiese e quant’altro che nel resto dell’anno rimangono quasi sempre chiusi al pubblico. E quest’anno per la Giornata di Primavera giunta alla venticinquesima edizione del prossimo 25 e 25 marzo a svolgere il ruolo di guide saranno alunni di scuole locali.
A Nicosia i siti prescelti sono il tetto Ligneo della Cattedrale di San Nicolò e la Chiesa di San Biagio. A Enna invece la Chiesa di San Marco e il Museo Regionale Archeologico Varisano.
Nicosia
La chiesa di San Biagio sorge annessa all’antico monastero, è ad unica navata a sviluppo longitudinale sormontata da una volta a botte lunettata. Ha una semplice facciata a capanna in pietrame misto intonacato. A livello sottostante l’aula, si trova una cripta parzialmente scavata nella roccia e composta da diversi locali.
Caratterizzano l’interno della chiesa i pregievoli elementi decorativi in stucchi risalenti al ‘700,le tele del Velasco, le statue del Li Volsi e un antico organo a canne.
Visite guidate
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni: IIS “A. Volta”, IIS “F.lli Testa” e Primo Circolo Didattico “Carmine”
Tetto ligneo della Cattedrale di San Nicolò di Nicosia
È uno dei pochi esempi di tetti lignei dipinti medievali ancora presenti in Sicilia.E’ un tetto in legno con capriate a vista poggianti su mensole. Le diverse capriate e il supporto ligneo è tutto colorato da una vivacissima decorazione a tempera dai colori tersi e brillanti Nelle campate vi sono rappresentati soggetti ed elementi di carattere sia profano sia sacro.
Visite guidate
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni: IIS “A: Volta”, IIS “F.lli Testa” e Primo Circolo Didattico “Carmine”
Enna
Il Museo Archeologico di Enna fu inaugurato nel 1985 a Palazzo Varisano. L’edificio completa la perimetrazione dell’antico piano della Matrice e sorge a ridosso del convento e della Chiesa di San Michele, opera del Gagliardi. L’area è caratterizzata da luoghi pubblici risalenti al foro romano come attestano toponimi come via “bagni” e via “teatro”. Palazzo Varisano, un tempo appartenuto alla famiglia Petroso, fu dei Leto di Capodarso e successivamente, nel XVIII sec. fu ereditato dai Baroni Varisano. Negli anni ’70 fu acquistato dalla Regione Siciliana che incaricò l’architetto Franco Minissi per il progetto di rifunzionalizzazione ed esposizione museale.
Visite guidate
Visite a cura dgli Apprendisti Ciceroni: I.I.C. “Francesco Paolo Neglia”, I.I.C “Santa Chiara”, Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Musicale, Liceo Artistico
La Chiesa di San Michele Arcangelo di Enna rientra nel patrimonio del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Ministero dell’Interno , che celebra i 30 anni di attività (1987-2017)
La Chiesa di San Michele Arcangelo di Enna rientra nel patrimonio del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Ministero dell’Interno , che celebra i 30 anni di attività (1987-2017). La chiesa barocca sorge in Piazza Mazzini di fronte al Duomo. Secondo la tradizione, l’edificio è stato costruito sul luogo in cui gli Arabi, appena impadronitisi di Enna nell’859, costruirono la prima moschea, rievocata dalla pianta ellittica. In seguito divenne palazzo torre, appartenente ai Leto baroni di Capodarso e a partire dal sec. XVI chiesa di Ordine benedettino di un attiguo monastero.
Visite guidate
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni: I.I.C. “Francesco Paolo Neglia”, I.I.C “Santa Chiara”, Liceo linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Musicale, Liceo Artistico

Visite: 380

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI