Giornate del Fai a Enna, un grande successo di visitatori per il Palazzo Militello e della Prefettura

Nonostante l’inclemenza del tempo, le Giornate FAI di Primavera dello scorso sabato e domenica, hanno visto la partecipazione di quasi cinquecento visitatori presso i siti scelti in Enna per le visite guidate, in contemporanea a 780 luoghi aperti in tutta Italia. La Delegazione FAI ennese, capeggiata da Nietta Bruno, che ha organizzato l’evento, ha voluto che quest’anno si aprissero le porte di due Palazzi d’architettura degli anni ’30. Il primo in stile Liberty appartenuto ad una blasonata famiglia, i Greca Militello, costruito tra il 1930 e il 1932; l’altro simbolo della rappresentanza governativa, sede della Prefettura e della Provincia, d’impianto architettonico del ventennio fascista, inaugurato nel 1939. Ad accogliere il pubblico sono stati gli “Apprendisti Cicerone”, studentesse e studenti, preparati e motivati per l’occasione, provenienti dalle scuole cittadine di ogni ordine e grado, comprese le primarie, tutti entusiasti di partecipare da protagonisti alle Giornate di Primavera FAI (Fondo Ambiente Italia). Il Prefetto Fernando Guida, accompagnato dalla moglie Cecilia Neri, entrambi soci del Fai, ha accolto, con grande disponibilità, nei locali dell’ufficio di rappresentanza del Governo, i numerosi gruppi di visitatori illustrando il ruolo connesso all’alta carica. Ciò ha destato grande interesse, specie nei ragazzi più piccoli che, alla domanda cosa fosse piaciuto di più, all’unisono hanno risposto “la visita dell’ufficio del Prefetto”. Alcuni di loro si sono espressi col dire “Io da grande farò il Prefetto”. Si è avuta la completa disponibilità di tutto lo staff della prefettura, coordinati da Giuseppe Aloi, presenti in entrambi i giorni di visita. Nella sontuosa residenza dei Militello, che negli anni ‘30 ha ospitato personalità del mondo culturale e politico, hanno fatto gli onori di casa Silvana Virlinzi e Mario Rizzo, due tra gli eredi dei proprietari del Palazzo che con i Grillo acquistarono negli anni ’60 l’immobile, salvandolo dalla speculazione edilizia, imperante in quegli anni. Anche qui gli “Apprendisti Cicerone” hanno fatto da guida al numeroso pubblico nei saloni del piano nobile della residenza in cui si trovano opere di valenti artisti (vetrate colorate istoriate e pitture a soffitto e murali). Molti sono stati i visitatori, grandi e piccoli, attratti tra l’altro, dalla curiosità di vedere le stanze dove soggiornò Benito Mussolini nel 1937, in occasione dell’unica visita ufficiale in città. Nella giornata di sabato si è registrata la maggiore affluenza di scolaresche e di un pubblico attento e interessato, intrattenuti da brani eseguiti dagli allievi del Liceo Musicale. Domenica invece, molti sono stati i gruppi di famiglie che hanno visitato i Palazzi solitamente aperti in rare occasioni. Si sono avute anche presenze della provincia, di fuori provincia e di turisti in visita nella nostra città. “Numerose sono state le nuove adesioni al Fai durante le due giornate, un successo – ha commentato Nietta Bruno, capo Delegazione di Enna – che ci ripaga dell’impegno profuso dal direttivo e da tutti i soci volontari del FAI ennese, ormai avviato a crescere in presenze e in attività, finalizzate alla tutela del patrimonio naturale, storico e artistico del nostro Paese”. “Infine – ha concluso – un sentito ringraziamento va ai ragazzi delle scuole, che con bravura hanno raccontato, da perfetti ‘Ciceroni’, la storia dei Palazzi, e ai docenti che hanno collaborato”.

Salvatore Presti

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