Giochi, rivoluzione in arrivo?

Giochi, rivoluzione in arrivo? M5S chiede il divieto assoluto, il PD la tessera sanitaria

Gioco d’azzardo patologico – Gap, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica”: è questo il nome del convegno organizzato e tenutosi il 4 luglio dall’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle ricerche, che si trova a Roma. L’obiettivo, perseguito dal Dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono la creazione di una rete nazionale e istituzionale di ricerca sul gioco d’azzardo patologico e l’attivazione e la promozione di studi sul gioco d’azzardo nell’ambito delle neuroscienze, delle scienze del comportamento e sociali. “Sui casinò abbiamo proposto una riorganizzazione del settore e sarebbe bene affrontare questa riforma anche con i comuni che li ospitano dato che le case da gioco vivono una crisi. Sarebbe importante anche in funzione del fatto di una riforma generale del gioco con una riduzione dei punti gioco”: queste le parole del sottosegretario all’Economia con delega al gioco Pier Paolo Baretta.

Ma in realtà i programmi del governo sul gioco d’azzardo sono ben più ampi e dettagliati. È innanzitutto necessaria una riorganizzazione del settore. Manca però l’accordo tra Stato ed enti locali, cercato in sede di Conferenza Unificata. Questi tutti gli emendamenti alla manovra correttiva presentati in Parlamento: tassazione per poker cash e casinò games al 59,2% sul margine, per le scommesse sportive in agenzia al 39,3% sul margine, e al 43,4% sul margine per quelle online, revisione degli aggi, inasprimento tassazione su slot e vlt, ridimensionamento tassazione sugli apparecchi da gioco.

Un’altra problematica messa sul tavolo è quella della pubblicità legata al gioco d’azzardo. I deputati del Movimento 5 Stelle chiedono che venga vietata in ogni sua forma. Importante anche la proposta della tessera del giocatore. “A partire dal 30 settembre 2017, le puntate e le vincite potranno essere piazzate o riscosse esclusivamente in forma elettronica mediante strumenti di pagamento che consentano l’identificazione del disponente e del beneficiario. Inoltre slot e vlt dovranno essere dotate di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica del giocatore, con automatica disabilitazione in caso di minore età. Infine per giocare dovrebbero essere utilizzati i documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione”. Slot e vlt saranno dotati “di un sistema di registrazione dati che specifichi il numero delle giocate, l’importo inserito e scommesso, l’importo della vincita e l’importo restituito”: questa la spiegazione dell’emendamento alla manovra correttiva a prima firma onorevole Mantero.

Gli onorevoli Barbanti e Boccadutri (PD) chiedono invece l’utilizzo della tessera sanitaria. I dati, dopo essere stati raccolti dalle macchine, dovrebbero essere trasmessi alla Società generale d’informatica (SOGEI) Spa. Quest’ultima ha l’obbligo di segnalarli alle autorità e ai Ministeri competenti per lo svolgimento di opportuni accertamenti ai fini della tutela della salute dai danni derivanti dalle ludopatie e della prevenzione di infiltrazioni criminali e del riciclaggio di denaro. Insomma, sicurezza e lotta all’illegalità rimangono sempre gli obiettivi principali.

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