Gela Un’asta di quadri per aiutare i poveri L’idea natalizia del Centro Zuppardo

Un’asta di quadri per aiutare i poveri

L’idea natalizia del Centro Zuppardo

Inaugurazione della mostra d’Arte “Artisti per i poveri” che avrà luogo venerdì 22 Dicembre alle ore 18 presso il Centro Congressi di Macchitella.

È un’iniziativa del Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” di Gela che promuove anche un’asta di beneficenza per sostenere le famiglie bisognose della città. Le opere, donate da artisti del territorio, saranno esposte tutti i giorni (esclusi il 25 ed il 26), a partire da Venerdì 22 Dicembre e sino a sabato 30 (giorno in cui si terrà l’asta), al centro congressi di Macchitella, in viale Cortemaggiore). Chiunque volesse visitarle, quindi partecipare all’asta potrà farlo dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16:30 alle ore 19.

L’iniziativa realizzata con il patrocinio del comune di Gela è stata fortemente voluta dal Presidente dell’associazione Andrea Cassisi che grazie alla collaborazione dello storico Emanuele Zuppardo, ha accolto la disponibilità dei seguenti pittori a donare le proprie opere: Aldo Giovanni Falci, Andreina Bertelli, Antonio Occhipinti, Daniele Costa, Dino Lancianese, Francesco Cerniglia, Francesco Passero, Franco Pardo, Gaetano Arizzi, Giambattista di Dio, Giovanni Cappello, Giuseppe Forte, Giuseppe Polara, Giuseppe Santopà, Giuseppe Tuccio, Gualtiero Lo Curto, Mimma Guglielmo, Nino Venezia, Nuccia Dentini, Paolo Saciotti, Pietro Attardi, Pino Caldarella, Salvatore Burgio, Salvatore Salamone e Vera Aliotta.

“È la prima iniziativa dell’anno sociale 2017/18 – dice Andrea Cassisi, Presidente dell’associazione – ed in linea con il tema che ci impegna a sostenere chi è in difficoltà, abbiamo pensato di organizzare un’asta che nasce principalmente dalla generosità degli artisti che abbiamo coinvolto sin da subito sensibili alla nostra richiesta. Grazie all’arte – prosegue – contribuiremo con un gesto concreto a far trascorrere queste feste più serenamente a chi, a causa della crisi, potrà permettersi poco, in un momento in cui lo spreco la farà da padrona. Questa asta ci consentirà di tendere la mano a chi è in difficoltà portando a casa un’opera realizzata con sapiente maestria da artisti locali che hanno sposato la causa. L’arte aiuta i poveri allora non è solo uno slogan ma un’occasione concreta che rileva la sensibilità e l’attenzione che gli artisti riservano ai temi della povertà. Confidiamo – conclude Cassisi – nella buona partecipazione della città che potrà dimostrare di comprendere la bellezza, quindi la generosità che può suscitare, oggi più di sempre”.

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