Gela si ricorda la scomparsa del giovane poeta Salvatore Zuppardo

A 19 anni dalla sua scomparsa, verrà ricordato a Gela il giovane poeta Salvatore Zuppardo (1974-1988) con una celebrazione eucaristica celebrata sa S.E. Mons. Rosario Gisana, domenica 3 dicembre 2017 nella Parrocchia San Sebastiano Martire. In quell’occasione sarà inaugurato il nuovo Anno sociale del Centro di Cultura e Spiritualità Cristina “Salvatore Zuppardo” che ha per tema «Non amiamo a parole ma con i fatti» e l’immissione canonica di don Giorgio Cilindrello nella chiesa del quartiere Settefarine.

«Abbiamo preso spunto dal motto di papa Francesco – spiega il Presidente dell’associazione Andrea Cassisi – in occasione della ‘I Giornata Mondiale dei Poveri’ e che richiama la prima lettera di Giovanni 3,18.

Con le attività annuali vogliamo impegnarci, e impegnare chi ci segue, a reagire alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. La nostra società – prosegue Cassisi – si renda disponibile ad aiutare chi è in difficoltà, non soltanto con la carità, ma perseguendo atteggiamenti di apertura che superino l’indifferenza nei confronti di quanti chiedono attenzione, umanità. Nessuno, a partire dai poveri, sia escluso del nostro carattere talvolta troppo perbenista e individualista. ‘Siamo amici dei poveri’ per usare le parole del nostro Vescovo, sia una condizione reale e si realizzi attraverso l’incontro ed il sostegno».

Intanto sono pervenute nella sede dell’Associazione diverse testimonianze sul giovane poeta Salvatore Zuppardo: Carmelo Consoli, poeta di Firenze scrive: “Salvatore è stato in vita e resterà per sempre una cometa esemplare, la cui forza è pari a quella dei grandi saggi, degli uomini santi che fanno della sofferenza un dono, una strada che avvicina a Dio. Rarissima testimonianza è stata la sua del valore inestimabile dell’anima e della sua purezza.. Rarissimo esempio il suo del vero amore, di quello che abbraccia gli uomini e il mondo con un sorriso fraterno e con una comprensione totale”.

Sr. Maria Francesca di Gesù di Sassuolo invia una poesia dedicata a Salòvatore dal titolo “Seme di luce”:

Fiore di purezza

la tua giovane

intensa vita

splende, illumina, istruisce.

Tu che hai portato il nome

di Colui che dona la salvezza

hai tracciato nella piccola via

un solco di bene.

Tu seme di luce

di mistica poesia

nella comunione dei Santi.

E Ines Betta Montanelli di Prati di Vezzano (SP) la poesia “Nel lago del cuore”:

Il vento dirada nubi all’orizzonte

ed il tuo volto radioso di ragazzo

affiora dall’azzurro del cielo

come quando la vita dava afflati

di bellezza al tuo cammino.

Averti avuto tra di noi

è stato un dono, una grazia.

Ed ora la tua struggente assenza

sarà per sempre carezza di madre

e di padre, ritorno gioioso di passi,

convivio di voci amate,

profumo di zagare e di mare.

Presenza viva nel lago del cuore.

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