Fsi-Usae in commissione regionale sanità: “Il servizio privato Oss va riconosciuto nei concorsi pubblici”

Fsi-Usae in commissione regionale sanità: “Il servizio privato Oss va riconosciuto nei concorsi pubblici”

PALERMO 21 FEBBRAIO – Si è svolta giorno 18 febbraio a Palermo presso l’Assemblea Regionale Siciliana in Commissione regionale VI Salute, Servizi Sociali e Sanitari l’audizione della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

Oggi le problematiche degli Operatori Socio Sanitari (Oss) della Sicilia sono arrivate in Commissione. La Commissione, presieduta dalla Presidente On. La Rocca Ruvolo Margherita, ha ricevuto e ascoltato in audizione il sindacato Fsi-Usae, rappresentato da una delegazione guidata dal segretario regionale Calogero Coniglio.

Coniglio, che si è presentato con un fascicolo poi consegnato agli atti della commissione, ha esposto la problematica sorta con il concorso unico regionale per Operatore Socio Sanitario (Oss) bandito dalla Regione Siciliana per sopperire alla grave carenza di personale e per superare il fenomeno del precariato che ha escluso nel bando tra i requisiti la valutazione dei periodi prestati presso strutture sanitarie private e presso Cooperative in appalto con le Asp, le Aziende Ospedaliere e le Ao Universitarie.

“Mi sono fatto portavoce di un forte malcontento che si è diffuso tra i lavoratori Oss, circa 3mila di ogni sede della Sicilia per dare risalto che nell’avviso inditivo quanto alla valutazione dei titoli non è stata prevista l’attribuzione di punti per anno per il lavoro prestato nel profilo professionale di Operatore Socio Sanitario presso strutture sanitarie private in appalto nelle strutture sanitarie pubbliche, lavoratori con 10 anni di servizio nel privato si sono stati visti superare da chi aveva un anno di servizio nel pubblico”.

“Sono state già presentate 39mila domande, è stata già pubblicata la graduatoria degli Oss del bacino orientale della Sicilia, saranno in fase di calendarizzazione le date per la prova orale/colloquio e quindi giuridicamente oggi non si possono apportare modifiche all’attuale bando”.

“Considerato che ad essere decisivo per l’attribuzione del menzionato titolo di servizio non è il rapporto contrattuale diretto con la Aziende Sanitarie pubbliche, ma la circostanza che la prestazione lavorativa è prestata anche in via mediata, cioè anche per il tramite di strutture accreditate e cooperative, a favore del sistema sanitario regionale, il servizio prestato presso strutture private in appalto con aziende pubbliche deve essere riconosciuto. Era necessario quindi rivedere il bando, sì da consentire la corretta applicazione delle clausole inditive e la conseguente parità di trattamento dei partecipanti”.

“In commissione è seguito un lungo e proficuo dibattito e la Fsi-Usae ha chiesto alla Commissione, molto partecipata da numerosi deputati regionali, se ritiene legittimo il mancato riconoscimento delle prestazioni lavorative svolte come Oss dipendenti di cooperative e interinali in appalto con le strutture sanitarie pubbliche e se ritiene utile emanare o sollecitare gli uffici di competenza linee di indirizzo generali in modo da garantire che nei prossimi concorsi sia riconosciuto il lavoro svolto dell’Operatore Socio Sanitario, esattamente come ha già posto in essere con bando l’azienda ‘Bonino Puleio’ di Messina”.

La Commissione, al termine dell’audizione, ha preso atto dei fatti segnalati si è determinata nella emanazione di una risoluzione al fine di riconoscere il titolo e la prestazione del servizio presso cooperative ed agenzie interinali con un punteggio per il prossimo bando di concorso. Il presidente l’ On. La Rocca Ruvolo Margherita ha ringraziato il segretario regionale Coniglio per quanto esposto.

“L’ audizione di oggi, è una grande vittoria per gli Operatori Socio Sanitari, la Fsi-Usae dopo aver chiesto di introdurre nel contratto nazionale l’area socio sanitaria affinche’ gli Oss possano avere più tutele, per dare la giusta valorizzazione professionale ed economica, dopo aver promosso e depositato due disegni legge, alla Camera e al Senato, per migliorare le condizioni del lavoro degli Oss, in Sicilia è stata data giustizia agli Oss perché la maggior parte ha conseguito il titolo pagandolo dalle 3mila alle 4mila euro”, ha concluso Coniglio.

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