Forza Italia Sicilia sul ponte sullo Stretto

“Sul Ponte sullo Stretto il governo mistifica solamente. Un mix confuso di proclami, repliche e controrepliche, che vedono contrapporsi ministri, sottosegretari e ancora ministri, alla faccia di un Mezzogiorno al quale gli ultimi tre esecutivi hanno tolto gran parte dell’ossigeno. Da Monti a Renzi, passando per Letta gli inquilini di Palazzo Chigi hanno tolto via via risorse alle regioni meridionali, mantenendo invece attenzione costante al centro e al nord, come riportato dall’ultimo rapporto Svimez. Il Ponte sullo Stretto, opera da sempre sostenuta da Forza Italia, è completamente realizzabile attraverso la finanza di progetto, i grandi investitori internazionali, senza che si sottraggano risorse alle casse dello Stato”, così il senatore Vincenzo Gibiino, capogruppo di Forza Italia in commissione Lavori pubblici e coordinatore regionale azzurro in Sicilia.

“Renzi programmi il futuro proprio a partire dal Mezzogiorno, investendo nelle infrastrutture necessarie per ridurre il gap (strade, linee ferrate, viadotti), e non intralci la realizzazione di un Ponte che sarà costruito grazie al mercato – prosegue Gibiino –. La nota di accompagnamento al DEF, giunta nei giorni scorsi in commissione Lavori pubblici al Senato è priva dell’allegato infrastrutture, prova del fatto che a Palazzo Chigi non vi è programmazione alcuna. L’Italia non perda altro tempo e agisca”.
ECONOMIA SICILIA. FIGUCCIA (FI): SERVE UNO SHOCK CONTRO STALLO GOVERNO CROCETTA
“L’ Assessore regionale all’economia Baccei non può liquidare tutti dicendo semplicemente che il bilancio 2016 è un grosso punto interrogativo. Alla Sicilia serve uno scossone, uno shock capace di offrire una alternativa concreta a questa condizione di stallo, un piano strategico per lo sviluppo che preveda l’immediato avvio delle progettualità mai avviate anche per l’incapacità di spendere i fondi comunitari. Si vendano i patrimoni immobiliari inutilizzati e si affidino in locazione musei, parchi, giardini, aree verdi e siti culturali, a imprese e associazioni capaci di renderli produttivi in settori strategici, che vanno dalla tutela ambientale, alle nuove tecnologie e al turismo. Si istituisca immediatamente un capitolo di bilancio fatto di entrate, realizzate anche attraverso la produttività dei siti, e si utilizzino queste entrate come cofinanziamento per i progetti comunitari che non hanno ancora potuto vedere la luce. Se il governo Crocetta non è  in grado di offrire una proposta seria ai siciliani si dimetta oggiAggiungi un appuntamento per oggi stesso, e si restituisca così la parola ai cittadini che potranno scegliere nella direzione di un cambiamento reale”, così l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’ARS.
  1. GRASSO (FI):IL SERVIZIO DI TRASPORTO IN EMERGENZA URGENZA EFFETTUATO DELLA S.E.U.S. SCPA È ORMAI AL COLLASSO

“Il servizio di trasporto in emergenza urgenza 118 effettuato della S.E.U.S. Scpa è ormai al collasso”, lo ha dichiarato dall’onorevole Bernardette Grasso, deputato regionale di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana. “Già nel mese di giugno del 2015 ­- continua l’onorevole Grasso -, ho presentato una interrogazione parlamentare, con la quale segnalavo le tante criticità del servizio di trasporto in emergenza – urgenza, chiedendo allo stesso tempo al Governo regionale, essendo la SEUS Scpa, una società consortile a capitale interamente pubblico, partecipata dalla Regione Siciliana (partecipazione azionaria del 53,25%), socio di maggioranza, e dalle 17 Aziende del Servizio Sanitario Regionale, l’adozione di misure urgenti atte a garantire una riqualificazione e la rifunzionalizzazione territoriale della rete dell’emergenza in Sicilia”. “Ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi nulla è stato fatto, paradossalmente – prosegue l’onorevole Grasso – la situazione è al collasso, infatti, appare alquanto strano osservare che, in una Regione dove tutti gli incarichi sono stati tempestivamente assegnati, sono trascorsi ben 5 mesi dalle dimissioni del Direttore generale Aliquò, senza che sia intervenuta la nomina del nuovo vertice ed  a questo si aggiunge che l’organigramma aziendale è sprovvisto di livelli organizzativi intermedi, generando l’assoluto caos nel sistema”. “Il 118 Siciliano – conclude la parlamentare -, nonostante le grida d’allarme provenienti da più parti, continua ad essere abbandonato alla deriva, mi chiedo pertanto se si tratti di negligenza, dimenticanza o semplicemente conviene a qualcuno?”

PIL SICILIA. FALCONE (FI): POCO CREDIBILE STIMA AL RIALZO DI UFFICIO STATISTICA REGIONALE

“Mentre l’assessore Baccei si dice pronto a chiudere i rubinetti della Regione a causa delle casse vuote e di un debito che pare inarrestabile, ed illustra un quadro ben poco rassicurante per l’economia siciliana, l’ufficio statistica regionale, stando a quanto riferito stamane dall’ANSA, sarebbe pronto a rivedere in positivo le stime del PIL della nostra regione a fine 2015. Situazione alquanto surreale, prendendo per di più in considerazione la lunga sequenza di indicatori negativi, non ultimo quanto riferito dall’ANCE Sicilia, che solo poche settimane fa denunciava la drastica riduzione degli appalti banditi e assegnati nella nostra terra. Forza Italia conferma dunque un giudizio particolarmente negativo nei confronti del governo regionale e delle sue politiche fallimentari. Tre anni di nulla di fatto, quelli della gestione Crocetta, senza che sia stato invertito minimamente un percorso che sta avendo risultati catastrofici”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS.

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