Forza Italia Sicilia su Ponte sullo Stretto

“Con il Ponte sullo Stretto la Sicilia può divenire a tutti gli effetti piattaforma logistica nel Mediterraneo, rilanciando in modo forte il  proprio ruolo nel mercato europeo e la propria economia. La continuità territoriale, parallelamente all’implementazione dell’infrastruttura viaria e ferroviaria, darebbe alla nostra Isola una vera e propria possibilità di riscatto”, lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia  e capogruppo azzurro in Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madam04

DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani prenderò parte al convegno organizzato dalla Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno che avrà luogo a Messina – prosegue Gibiino –, convinto che sia doveroso non perdere altri anni preziosi. Il governo Renzi tenta furbescamente di allungare i tempi, di dire sì al Ponte ma non oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Al presidente del Consiglio, al ministro Delrio, Forza Italia dice invece che il Ponte deve essere costruito quanto prima e con risorse private, derivanti anche da investitori internazionali, mentre Palazzo Chigi deve pensare a normalizzare l’Isola dal punto di vista infrastrutturale, a cominciare dalle strade, dalle ferrovie, dai porti, senza dimenticare le reti idriche, oltremodo precarie nella nostra regione”.
MALTEMPO PALERMO E SICILIA. FIGUCCIA (FI): IN SCENA IL SOLITO TRAGICO FILM
“Allagamenti, smottamenti, frane, e oggiAggiungi un appuntamento per oggi c’è stata purtroppo anche una vittima a Mondello. I siciliani devono fare ancora una volta i conti con la devastazione di un territorio a gravissimo rischio dissesto idrogeologico, nei confronti del quale da troppo tempo le istituzioni nazionali e locali non dedicano sufficiente attenzione. Servono investimenti seri, che consentano innanzitutto una mappatura aggiornata e completa del rischio in tutta la regione, quindi gli interventi, secondo una lista di priorità. Renzi e Crocetta prendano finalmente coscienza dell’emergenza chiamata Sicilia”, così l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’ARS.

REGIONE. MICCICHE’ (FI): TRA CROCETTA E LA SUA MAGGIORANZA UN GIOCO TRAGICOMICO AI DANNI DELLA SICILIA

“ll governatore che attacca la maggioranza, la maggioranza che bombarda il governatore, un gioco fatto di zuffe, ricatti e polemiche. La nostra mozione metterà alla prova il PD e l’UDC, che continuano a dire il peggio di questo presidente, ma che poi lo salvano sempre soltanto per interessi personali. Il tutto con i siciliani che piangono”, lo dichiara l’onorevole Gianfranco Miccichè, commissario di Forza Italia in Sicilia.

ERSU CATANIA. FALCONE E SANGIORGIO (FI): SUBITO COMMISSARIO AD ACTA PER SBLOCCARE SITUAZIONE ASSURDA
“Forza Italia denuncia la paralisi in cui si trova l’ERSU di Catania. All’ente per il diritto allo studio etneo mancano infatti sia il presidente, che dovrebbe essere scelto dalla Regione, che il direttore, non riuscendo il Cda a raggiungere il quorum per la ratifica della nomina di quest’ultimo, il cui nome è già stato indicato dall’assessorato. Ne consegue una situazione a dir poco assurda, con grave danno per gli studenti. Abbiamo chiesto al direttore generale del Dipartimento della Pubblica istruzione, dottor Gianni Silvia, di procedere alla nomina di un commissario ad acta, che sostituendosi al Cda nomini il direttore generale dell’ERSU. Presentiamo altresì un’interrogazione all’ARS per sollecitare la ricomposizione dello stesso consiglio d’amministrazione”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana.
“Manca l’indirizzo politico, che è elemento fondamentale per una realtà che si occupa di diritto allo studio – afferma Luca Sangiorgio, vice coordinatore comunale di Forza Italia a Catania, già consigliere d’amministrazione dell’Ersu –. Le conseguenze del vuoto amministrativo sono evidenti nella quotidianità, anche in relazione al pagamento dei fornitori e delle utenze, a grave svantaggio di tutti quegli studenti, tra questi anche i più bisognosi, che fruiscono dei servizi offerti dall’Ente. L’assenza del presidente ha comportato altresì il non raggiungimento del numero legale all’interno del Cda bloccando di fatto l’iter deliberativo. Una superficialità, quella del governo regionale, in pieno stile Crocetta”.
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