Forza Italia Sicilia su Garanzia Giovani

“Il piano Garanzia Giovani, sostenuto dall’esecutivo Crocetta, si sta rivelando un disastro da ogni punto di vista. Il progetto offre l’opportunità a pochi eletti di accedere ad un fittizio mondo del lavoro, stipulando un contratto della durata di pochi mesi in cambio di un sussidio. Alla fine del termine prestabilito, nella maggiore parte dei casi, il datore di lavoro che si è preso in carico il giovane tirocinante, sarà costretto a dare il benservito al lavoratore che ritornerà nella palude di un territorio che non offre reali opportunità di crescita e sviluppo. Il piano, pertanto, non garantisce proprio nulla”, lo dichiara l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’ARS.

“Oltre al danno rappresentato dall’illusione di avere trovato un’attività su cui costruire la propria esistenza, i giovani coinvolti nella Garanzia Giovani hanno dovuto subire ulteriori soprusi, come quello di non vedere un soldo dell’indennità maturata per il servizio svolto – prosegue Figuccia –, a causa di errori grossolani da parte dell’amministrazione. Il quadro che emerge è desolante, il Governo attuale uccide quotidianamente la speranza di migliaia di siciliani, costretti a fuggire dalla loro terra, poiché impossibilitati a trovare un lavoro VERO, capace di rendere dignitosa la vita di un essere umano”.
CROCETTA. FALCONE (FI): SI FACCIA DA PARTE. LA SICILIA VUOLE VOLTARE PAGINA
“Nel luglio scorso, durante il dibattito d’Aula sulle intercettazioni in merito al caso Tutino, Forza Italia non presentò la mozione di sfiducia perché il presidente Crocetta invitò l’Ars ad evitare strumentalizzazioni su una vicenda per lui molto dolorosa e molto imbarazzante per l’intera Sicilia. Crocetta disse da subito che non voleva che quanto stava accadendo potesse compromettere il funzionamento delle istituzioni, promettendo però all’Assemblea di effettuare una verifica in ottobre dopo la quale sarebbe stato eventualmente lui stesso protagonista di un’uscita anticipata onorevole. Credo che a distanza di tre mesi la situazione non solo non sia migliorata, bensì sia precipitata. I fatti di Roma, la caduta di Marino, il Pd spaccato, richiamano drammaticamente la disfatta, tutta siciliana, di Rosario Crocetta. Al di là degli scandali, dei flop, delle magre figure a cui il presidente della Regione ci ha abituati, ad emergere è la litigiosità della maggioranza. Lo stesso Megafono sembrerebbe ormai avere scaricato Crocetta e molti assessori sarebbero pronti a fare i bagagli. A chiedere al governatore di smetterla di penalizzare la nostra terra è stata nelle ultime ore anche l’Ance, che promuoverà una class action contro il governo regionale per un utilizzo non consono dei fondi per lo sviluppo. La Sicilia deve cambiare, questo chiedono gli elettori, pronti a tornare alle urne per voltare pagina”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.
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