Forza Italia Sicilia su Formazione Professionale

“Lo scontro odierno tra due assessori della giunta Crocetta sui nodi della formazione professionale rappresenta l’epilogo deprimente di una situazione che Forza Italia sostiene da oltre due anni essere gestita nel peggiore dei modi. Non può essere una giustificazione accettabile, quella fornita dall’assessore alla Formazione Lo Bello, che scarica il problema ritardi nella formazione professionale sul collega al Bilancio Baccei. La Lo Bello dovrebbe ricordare che oltre all’obbligo formativo, che rappresenta circa il 20 per cento dell’intero comparto, ancora nulla è stato fatto per il resto, in particolar modo per la IV annualità dell’avviso 20, lasciando nella più assoluta confusione gli Enti formativi, molti dei quali, in assenza di prospettiva, stanno procedendo al licenziamento dei loro dipendenti. L’ODA, ente storico di Catania che ha dato il preavviso di licenziamento a ben 74 dipendenti, è solo l’ultimo esempio di una situazione disperata. Aspettiamo che l’assessore alla Formazione e il direttore del relativo dipartimento vengano in commissione per illustrare ciò che è stato fatto sino ad ora sulla programmazione 2015-2016, e quali sono le prospettive per il comparto. Se l’assessore si dimostrerà capace e invertirà la marcia, bene, diversamente si prepari a lasciare. Rischiamo di trovarci di fronte ad un’esperienza addirittura peggiore di quella che fu la gestione Scilabra. Scenario al quale Forza Italia risponderebbe con una mozione di censura nei confronti della Lo Bello”, così l’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

AMMINISTRATIVE. GIBIINO (FI): CHI NON VOTA STA CON RENZI
“Tutti gli elettori di centrodestra si rechino responsabilmente alle urne scegliendo i propri rappresentanti. L’astensione danneggia infatti profondamente la democrazia, favorendo il presidente del Consiglio, il Pd, una gestione prepotente della cosa comune”, lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore regionale in Sicilia.
“Già in occasione delle europee dello scorso anno la bassa affluenza dei moderati alle urne ingigantì il risultato renziano, che sarebbe stato altrimenti ben più modesto – prosegue Gibiino -. L’elettorato moderato ha il dovere di mobilitarsi, evitando un errore che già in passato è costato caro a noi tutti”.


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