Forza Italia Sicilia su criticità finanziaria regionale

OggiAggiungi un appuntamento per oggi, 27 gennaio, alle ore 11.30, presso la sala stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palazzo dei Normanni a Palermo, si terrà la conferenza stampa di Forza Italia sugli effetti disastrosi della finanziaria regionale 2016 impostata dal governo Crocetta. All’incontro con i giornalisti prenderanno parte il commissario di Forza Italia in Sicilia, onorevole Gianfranco Micciche’, il capogruppo azzurro all’ARS, onorevole Marco Falcone, il componente della commissione Bilancio, onorevole Riccardo Savona e i deputati regionali forzisti.

ARS. FALCONE (FI): GIUSEPPE MILAZZO IN COMMISSIONE SANITA’
“L’onorevole Giuseppe Milazzo entra a fare parte della prestigiosa VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana, Servizi sociali e sanitari. La decisione premia l’instancabile impegno del deputato, sempre in prima linea nello svolgimento dell’attività politica a favore della Sicilia e dei siciliani”, così l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’ARS.

FINANZIARIA SICILIA. FORZA ITALIA: ENTRATE ALEATORIE E TAGLI INDISCRIMINATI

“Una finanziaria di mera propaganda, da campagna elettorale, quella del governo Crocetta per la Sicilia. Tante le ombre, troppi i nodi da sciogliere, a partire dall’aleatorieta’ delle entrate. Sono infatti ben 550 i milioni di euro che la manovra prevede in entrata, ma che contemporaneamente vengono congelati dallo stesso  governo regionale, in assenza di certezza. A questi si aggiungono 233 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione per il cofinanziamento dei programmi comunitari (173 milioni) e per il pagamento delle giornate lavorative dei forestali (60 milioni). Un totale di 783 milioni avvolti dalla più assoluta incertezza. Assolutamente drammatico anche il fronte dei tagli. I comuni siciliani passano dai 480 milioni di euro del 2015 a 340 del 2016. Sotto la scure del governo Crocetta anche i consorzi di bonifica, gli istituti paritari scolastici, enti vigilati e strumentali della Regione. A subire tagli per 20 milioni di euro sarà invece il comparto della forestazione. Una finanziaria che sbugiarda in pieno il sottosegretario Faraone, che aveva promesso che non un euro sarebbe stato utilizzato dai fondi in conto capitale per la spesa corrente. Peccato però che per pagare le giornate dei forestali la Regione voglia attingere al Fondo di Sviluppo e Coesione. Una manovra che vede anche la proliferazione dei posti di sottogoverno negli enti controllati da Palazzo d’Orleans, l’incremento dei consulenti, l’introduzione dell’ecotassa a carico dei comuni in relazione ai risultati della raccolta differenziata dei rifiuti”, così l’onorevole Marco Falcone nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane all’ARS.

“La finanziaria di Crocetta manca di una strategia complessiva e non consentirà di combattere una povertà di giorno in giorno crescente in tutta la Sicilia – ha dichiarato nell’incontro con i giornalisti l’onorevole Riccardo Savona, membro della commissione Bilancio dell’ARS –. Il quadro, a partire dall’incertezza delle entrate, è drammatico. Non si dimentichi anche che con la nuova legge di stabilità nazionale il contributo della Regione siciliana allo Stato rischia di pesare sulle casse regionali per ulteriori 400 milioni di euro rispetto al miliardo e 286 milioni previsto in finanziaria”.

“La finanziaria che andremo a discutere non guarda minimamente al sociale – ha detto l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo azzurro all’ARS –. Serve ad esempio una diversa attenzione al tema caldo dell’emergenza abitativa, degli alloggi popolari, per evitare che si instauri una guerra tra poveri. Dimenticate intere categorie di lavoratori, come i forestali, gli operatori impegnati nel settore dei rifiuti, i precari degli enti locali e gli operatori ex Pip, ridotti a voucher senza tutele. Altro nodo da affrontare è quello legato al trasporto dei disabili, sordi e ciechi, che il taglio delle risorse mette a gravissimo rischio”.

OSSERVATORIO PARLAMENTARE MERCATO IMMOBILIARE. PRESIDENTE GIBIINO: BANCHE IN CRISI, RIPARTE IL MATTONE
“La bufera che in queste settimane ha interessato alcune banche popolari,  ha riportato gli italiani a volere reinvestire nel ‘mattone’, anche grazie ad una rimodulazione della fiscalità sul settore immobiliare: l’abolizione della Tasi sulla prima casa, la cedolare secca, il leasing per l’immobiliare abitativo, l’ecobonus su ristrutturazioni ed efficientamento energetico. I prossimi mesi saranno strategici e decisivi per il rilancio del settore e per individuare nuove soluzioni normative e nuova fiscalità, utili al mercato e attrattive per gli investitori esteri”, lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare. “L’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, che presenteremo ufficialmente domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani a Milano, nella prestigiosa sede della Borsa, vuole individuare un percorso virtuoso di riscatto del settore – prosegue Gibiino -, contribuendo a velocizzare i tempi, portando a sintesi le posizioni della politica, rappresentata da oltre cento parlamentari membri dell’Osservatorio stesso, e delle associazioni di categoria. Se bene ha fatto il governo a ridurre con la legge di Stabilità la tassazione sulla prima casa, è però indispensabile andare ben oltre, senza perdere tempo. Il mondo dell’abitare può certamente contribuire a rimettere in moto la nostra economia, a partire dal settore dell’edilizia, creando per di più centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, andati perduti negli ultimi anni. E’  necessaria una forte defiscalizzazione per il settore, che consenta a medio-lungo termine di ritrovare una nuova redditività per chi investe nel mattone in Italia. Tra gli strumenti da attivare in tempi rapidi abbiamo individuato la detassazione sugli immobili locati, negozi e  uffici, che hanno perso qualsiasi redditivita’ a causa di un’imposizione che fra Irpef, Imu e Tasi arriva anche all’80 per cento, e una stabilizzazione delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica. Il sistema Italia ha il dovere di porsi l’obiettivo della ripartenza del mercato immobiliare, tassello fondamentale dell’economia nazionale, già dal 2016. Un percorso arduo, che parte da una situazione di grave difficoltà. Il valore degli immobili residenziali dal 2006 ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi è sceso in media del 30%,  con un contrazione annua del 3-4%. Una perdita di dimensioni devastanti, che oltre ad avere recato un danno immenso agli italiani, ha portato il mercato ad una situazione di totale immobilismo”.
Visite: 307

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI