Forza Italia Sicilia su conti in rosso della Regione

“Che i conti non tornassero nelle casse della Regione siciliana era palese da tempo, per poter chiudere il bilancio di previsione 2015 mancano infatti 1 miliardo e 602 milioni di euro. Non un buco, bensì una voragine impossibile da colmare senza misure eccezionali. Il 9 marzo scorso, da Taormina, lanciammo l’allarme insieme al nostro presidente Silvio Berlusconi, prevedendo uno scenario di totale fallimento. La Sicilia, terra dalle mille potenzialità, che ne potrebbero fare la California del Mediterraneo, non può più essere oltremodo salassata dal governo centrale. Le risorse economiche prodotte dal lavoro dei siciliani devono rimanere in gran parte sull’Isola, per consentire una normalizzazione altrimenti impossibile. Il Partito democratico regionale porti dunque al Pd nazionale, al premier Renzi, le ragioni della nostra terra, sostenendo la necessità di porre fine ad un ingiusto e insostenibile prelievo nei confronti della Sicilia”, così il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia.

SPORTELLISTI. FALCONE (FI): SI PUO’ DAR LORO REGOLARE OCCUPAZIONE CON UTILIZZO FONDI FESR
“Una soluzione al nodo sportellisti della formazione è possibile. Riteniamo infatti che si possa dare risposta al disagio di questi 1.753 lavoratori siciliani, utilizzando le risorse residue del programma operativo FESR 2007-2013, per il rafforzamento amministrativo, comunemente detto di assistenza tecnica, per circa 70 milioni di euro”, lo ha dichiarato l’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, al termine dell’incontro con il direttore generale del ministero del Lavoro.
“La misura che proponiamo al governo regionale è assolutamente attuabile e in tempi brevi – prosegue l’esponente azzurro –, a confermarcelo è stato oggiAggiungi un appuntamento per oggi il direttore generale del ministero del Lavoro, Salvatore Pirrone, incontrato a Roma. Siamo certi che in questo modo le risorse andrebbero a buon fine, senza correre il rischio di vederle ritornare ingloriosamente in Europa inutilizzate”:

EBOLA. GIBIINO (FI): SUBITO UN PIANO PER IMPEDIRE EPIDEMIA IN SICILIA. STOP A MARE NOSTRUM

“È necessario che il Presidente Renzi e il ministro Alfano prendano atto che l’epidemia di Ebola rischia di espandersi anche in Sicilia e nel resto del Paese. Il flusso incontrollato di migranti provenienti dal nord Africa che poi affollano più del dovuto i centri d’accoglienza dell’Isola, potrebbe in breve tempo essere causa del diffondersi della malattia. Il governo ascolti l’allarme lanciato dal Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, e disponga immediatamente un piano per salvaguardare la popolazione. Si prenda atto che il lungo periodo di incubazione della malattia rende difficile l’immediata l’individuazione di soggetti malati nonostante il grande impegno del personale sanitario impiegato nella missione Mare Nostrum. Chiedo ancora una volta a Renzi e ad Alfano di aprire gli occhi, fermare la missione disastro prima che sia troppo tardi e pretendere l’intervento dell’Europa. Il conto alla rovescia è partito, non è possibile perdere ulteriore tempo”. Lo dichiara il sen. Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore del movimento azzurro in Sicilia

 

 

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