Forza Italia Sicilia pensa al dopo Crocetta

“Il coordinamento regionale di Forza Italia svoltosi ieri a Trapani ha visto, nelle oltre quattro intense ore di riunione, i parlamentari eletti sull’Isola, i commissari dei capoluoghi di provincia e provinciali, i coordinatori regionali seniores e il coordinatore regionale giovani, convenire pienamente sul ruolo centrale che dovrà avere Forza Italia nella fase della ricostruzione della nostra Sicilia, momento che ci troveremo a vivere quando Rosario Crocetta uscirà da Palazzo d’Orleans, lasciandosi alle spalle solo macerie, amarezza per il tempo perduto e disperazione”, lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, coordinatore regionale azzurro in Sicilia e membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia, al termine dell’incontro.

“Forza Italia, è stato ribadito ieri, è movimento saldamente alternativo a Crocetta, al Pd ed alla miscellanea di sigle che si affannano disperatamente a salire sul carro del potere – prosegue il coordinatore –. Forza Italia riparte dalle assemblee congressuali comunali in corso oggiAggiungi un appuntamento per oggi nel trapanese e nelle prossime settimane nel resto dell’Isola, primo importante momento di selezione della nuova classe dirigente azzurra. Un movimento che si consolida dal basso, con il sostegno di Silvio Berlusconi, leader indiscusso e colonna portante del nostro progetto politico, che mi ha promesso che presto sarà in Sicilia per sostenerci nella grande battaglia per una regione più giusta e più moderna, nella quale Crocetta e la maggioranza guidata dal Pd, orrori quali le fallite riforme dell’acqua, delle province e degli appalti, siano per tutti noi solo un brutto e lontano ricordo. L’intervento del Partito democratico nazionale ha scongiurato per un soffio il voto in Sicilia a maggio, scenario che avrebbe visto cadere inesorabilmente il partito di Renzi, già impegnato a Roma con lo scandalo di mafia capitale, in Campania con l’applicazione della legge Severino e a Milano a fronteggiare la mancata ricandidatura di Pisapia”.
“Per vincere le sfide, Forza Italia Sicilia si rafforza, portando a piena realizzazione la propria struttura, con il prossimo insediamento del Comitato regionale e del Consiglio regionale. Un partito movimentista e di sfondamento – conclude Gibiino –, che costituirà gruppi di lavoro che si impegneranno sui programmi, sui congressi e nell’individuazione delle candidature alle prossime amministrative e alle liste regionali. Sabato 7 novembre poi saremo a Messina, per il grande appuntamento dedicato al Ponte sullo Stretto ed alle infrastrutture mancate. Cittadini, amministratori, tecnici e politici insieme per un confronto fattivo, per garantire alla nostra terra ogni possibile occasione di riscatto”.

EDILIZIA SCOLASTICA. FORZA ITALIA: DA STATO E REGIONE SUBITO RISORSE E PROGRAMMAZIONE, MA ANCHE MIGLIORE UTILIZZO DEI FONDI UE

Sopralluogo di Forza Italia in una serie di istituti scolastici catanesi, alcuni dei quali colpiti dal maltempo nei giorni scorsi. Presenti il capogruppo azzurro all’ARS, Marco Falcone, l’eurodeputato Salvo Pogliese, il deputato regionale Alfio Papale, il coordinatore e il vicecoordinatore di Forza Italia a Catania, Dario Daidone e Luca Sangiorgio, il capogruppo di Forza Italia al comune Santi Bosco, il consigliere di municipalità Fabio Currò.

“Abbiamo riscontrato le maggiori criticità presso l’Istituto Italo Calvino, dove nei giorni scorsi si è verificato un allagamento che ha obbligato bambini e personale docente all’uscita in emergenza – afferma l’onorevole Marco Falcone –. Occorre riconsegnare dignità alla scuola. Forza Italia chiederà a breve la convocazione urgente della commissione legislativa Cultura e Pubblica istruzione dell’ARS, alla presenza del direttore dell’Ufficio regionale scolastico, del direttore regionale alla Pubblica istruzione e dell’assessore regionale alla Scuola, per verificare le condizioni in cui versano gli istituti scolastici in Sicilia e per proporre un pacchetto di misure e di interventi nella prossima finanziaria regionale”.

Per l’onorevole Alfio Papale “Forza Italia ha voluto dare vita ad un percorso ricognitivo per verificare le condizioni strutturali delle scuole catanesi e successivamente delle altre province, mettendo non solo in evidenza la fatiscenza e la insicurezza strutturale degli edifici scolastici siciliani, ma anche le promesse infrante del presidente del Consiglio Renzi, che a distanza di un anno e mezzo non solo non ha impegnato un euro per tali strutture, fucina della prossima società siciliana e italiana, ma ha addirittura sottratto ben 40 milioni di euro alla stessa edilizia scolastica con lo scippo dei fondi PAC”.

“Esistono fondi europei destinati all’edilizia scolastica, utili ad affrontare situazioni di emergenza come quelle dovute al maltempo, che non sono stati utilizzati o sono stati utilizzati male – dichiara l’eurodeputato Salvo Pogliese –. Se succedono ancora cose di questo genere, significa che il meccanismo non ha funzionato e non funziona”.

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