Fondi per le Periferie: il sindaco di Enna Maurizio Dipietro “Faremo di tutto per farci ridare i fondi”

“Questo Governo dice di essere prima di tutto per gli italiani. Ma con questo provvedimento dimostra di essere contro gli italiani e in particolare contro quelli più deboli e che hanno più bisogno come quelli che risiedono nelle periferie”. Questo il laconico commento del Sindaco di Enna Maurizio Dipietro all’indomani del voto anche al Senato del Decreto Milleproroghe che grazie al voto compatto della Maggioranza è diventata legge e che all’interno prevede il taglio dei fondi 1600 milioni di euro previsti dal precedente governo per la riqualificazione delle periferie. Di questi circa 4,6 milioni di euro erano stati assegnati al Comune di Enna che ha già dato incarico a dei professionisti per la redazione dei progetti. Ed adesso invece li vede svanire anche se per quanto dichiarato nei giorni scorsi, prima del voto, dal senatore ennese del M5S Fabrizio Trentacoste, il Governo ha intenzione di recuperare parte di queste risorse in particolare per quei comuni che erano già in fase avanzata di percorso, tipo Enna, con un successivo decreto dopo la Legge Milleproroghe. Ma Dipietro rimane molto scettico “Per adesso l’unica notizia certa è che i 4,6 milioni non ci sono più – commenta – e visto che noi lo riteniamo un vero scippo faremo tutto quello che è nelle nostre competenze per recuperali. La verità è che il Governo ha azzerato questi fondi tanto che si è avuta una rottura delle relazioni istituzionali tra l’Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani) e il Governo cosa mai successa con tutti i precedenti Governi. Il premier Conte ha detto qualcosa del genere durante l’incontro con il Presidente Nazionale dell’Anci Antonio Decaro e lo stesso ce lo ha comunicato in un incontro del Direttivo nazionale Anci allargato ai Sindaci dei capoluoghi di provincia. Ma sono delle “rassicurazioni” molto vaghe, che non danno nessuna certezza sugli impegni che lo stesso Conte aveva preso con l’Anci lo scorso 11 settembre e che fanno invece capire che la decisione presa è quella definitiva”. L’Anci ha dichiarato che ritornerà ai tavoli istituzionali “solo quando il percorso per restituire ai sindaci il miliardo e seicento milioni sottratti si vorrà avviare davvero”. Ma su tutto ciò non pende sempre la pronuncia della Corte Costituzionale sul famoso Comma 140? “Questa è una vera bufala – conclude Dipietro – perchè è stata strumentalizzata in malafede o altrimenti è figlia dell’incompetenza che questo esecutivo sta dimostrando giorno dopo giorno. Questo è un governo che non rispetta i contratti visto come comune insieme a tanti altri nello scorso mese di dicembre per potere attingere a questi fondi abbiamo sottoscritto un contratto con il precedente governo con cui ci impegnavamo ad utilizzare quei fondi, esclusivamente per le finalità cui ci sono stati assegnati. Ad ogni modo come ho già detto in precedenza pocihè riteniamo che come Comune abbiamo subito uno scippo faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per farci ridare quello che ci è stato tolto”.

Visite: 345

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI