Fondi Pac, le norme vengano impugnate dinanzi la Corte Costituzionale. Passa in Aula l’Odg M5s

Palermo, 9 gennaio 2014 – Approvato ieri in Aula l’Ordine del giorno targato M5s relativo alla possibile impugnazione da parte di Crocetta sulle norme della legge di stabilità 2015 che distraggono somme dai fondi Pac per utilizzarli per altre finalità. “L’Odg – afferma la prima firmataria, la deputata Cinquestelle Angela Foti – impegna dunque il Governo regionale a predisporre tutte le azioni necessarie affinché le norme in esame vengano impugnate dinanzi la Corte Costituzionale a causa del palese conflitto con l’articolo 21 dello Statuto della Regione siciliana che prevede la partecipazione del presidente della Regione al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo, nelle materie che riguardano la Regione”.
“Durante l’incontro fra le rappresentanze politiche regionali e nazionali, organizzato lo scorso 5 dicembre dal presidente dell’Ars Ardizzone, si era sollevato il problema rischio perdita fondi Pac”. Così interviene la parlamentare M5s Claudia La Rocca. “Avevo fatto presente – continua La Rocca – che come M5s avevamo già depositato un emendamento al Senato, dietro lavoro sinergico fra noi deputati Ars ed i colleghi Azzurra Cancelleri ed Ornella Bertorotta, rispettivamente Camera e Senato. Malgrado in quella sede i presenti sembravano convergere sulla necessità di bloccare questa azione del Governo Renzi, addirittura presentando un unico emendamento, il nostro timore si è avverato. Ovvero Ncd, Pd ed Udc hanno votato negativamente al nostro emendamento in Senato, che cambiava la copertura dell’art. 12 dalla norma Renzi utilizzando un aumento del prelievo unico sui giochi d’azzardo (di circa 1% – 2%), un aumento del 2,7% dell’addizionale sui prodotti petroliferi e la deducibilità di interessi passivi di banche e assicurazioni, per gli anni 2015, 2016 e 2017 (quantificazione costo un miliardo di euro)”.
“Questo stato di cose – conclude Angela Foti – nuocerà inevitabilmente alla spesa regionale per investimenti già fortemente ridotta negli ultimi anni, bloccando e vanificando gli sforzi degli enti locali siciliani che avevano predisposto e presentato progetti e programmi per i quali le risorse del Piano azione e coesione rappresentavano l’unica fonte di finanziamento. Il presidente Crocetta deve intervenire immediatamente”.

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