Fillea Cgil Sicilia su vertenza Tecnis

Tecnis: Tarantino (Fillea Sicilia), preoccupante il silenzio di Regione
e Mise su una vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori e mette a
rischio la celere realizzazione di importanti infrastrutture

Palermo, 16 feb- Mentre si avvicina la data dell’udienza nell’ambito del
procedimento sulla ristrutturazione del debito della Tecnis, fissata per
il 22 febbraio, la Fillea Cgil Sicilia, con il segretario generale
Franco Tarantino, denuncia “il totale silenzio del governo regionale e
del Ministero dello sviluppo economico su una vicenda che potrebbe avere
pesanti ripercussioni su opere importanti per la Sicilia e sul destino
di 400 lavoratori”. La questione è se per l’azienda si aprirà o meno la
strada del fallimento o, se si verrà a capo della situazione debitoria,
della riorganizzazione e le soluzioni che saranno adottate nell’uno o
nell’altro caso per fare salve opere e lavoratori. E’ su questo che il
sindacato sollecita il massimo della vigilanza da parte delle
istituzioni. L’ultimo incontro al Mise è stato a gennaio. “Dopo è venuto
il silenzio- afferma Tarantino- che si aggiunge a quello incomprensibile
della Regione”. La Fillea chiede al governo regionale di “non tardare,
una volta esperite le procedure giudiziarie, a esprimere il proprio
punto di vista. Ci sono in itinere in Sicilia- afferma Tarantino- opere
per 1 miliardo come l’anello ferroviario di Palermo o la Nord- Sud che
non si sa al momento che fine faranno. Ci sono anche opere che aspettano
di essere completate ma che sono state definanziate e che vedevano il
coinvolgimento della Tecnis. Il punto è – conclude il segretario della
Fillea- non lasciare che il destino di importanti infrastrutture e di
tanti lavoratori venga travolto da vicende che non hanno contribuito a
determinare”.

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