Fillea Cgil Sicilia su Calcestruzzi Belice

Calcestruzzi Belice: dopo rinvio sentenza Cgil e Fillea scrivono a
ministro dell’Interno e annunciano impugnativa extragiudiziale. Prosegue
la protesta dei lavoratori licenziati.

Palermo, 2 feb- “L’allungarsi dei tempi fa crescere tra i lavoratori
l’incertezza e la preoccupazione. Il nostro auspicio che una vertenza
simbolo come questa abbia soluzione positiva nei tempi pi brevi
possibili ed in questa direzione che la nostra battaglia continua”. Lo
scrivono in una nota congiunta Cgil Sicilia, Camera del lavoro di
Agrigento e Fillea Cgil nazionale, regionale e provinciale dopo il
rinvio al 14 aprile, da parte della Corte D’Appello di Palermo, della
sentenza sul caso della Calcestruzzi Belice in merito al reclamo
presentato dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati contro il
fallimento dell’azienda dichiarato dal Tribunale di Sciacca. In seguito
alla vicenda gli 11 lavoratori dell’impresa, che sono stati licenziati,
proseguiranno l’occupazione permanente presso la sede della
Calcestruzzi. Il sindacato annuncia “l’impugnazione extragiudiziale”
contro i licenziamenti e chieder un incontro urgente al ministro
dell’Interno “per sottoporgli la delicata vicenda di un’azienda
sottratta alla mafia che deve essere messa nelle condizioni di
riprendere l’attivit nella legalit, salvaguardando e rilanciando
l’occupazione”. A preoccupare il sindacato e tutti i lavoratori anche
la possibile revoca della concessione per l’estrazione. Per scongiurare
questo rischio Cgil e Fillea chiedono un incontro urgente all’assessore
regionale all’industria. “E’ nostro convincimento sostengono Cgil e
Fillea- che la sopravvivenza nella legalit delle aziende confiscate e
la tutela dell’occupazione siano il peggiore colpo che si possa
infliggere alla mafia e il miglior segnale che pu venire dallo stato
nella lotta contro Cosa Nostra”.

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