Fillea Cgil Enna su scarsa infrastrutturazione in provincia di Enna

SU SCARSA INFRASTRUTTURAZIONE PROVINCIA DI ENNA

In una intervista rilasciata al portale americano Defense News, tra le riviste più accreditate a livello internazionale in materia di difesa, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rassicurato che il nuovo governo M5S-Lega non intende tagliare l’ordine dei discussi caccia F-35. Inoltre ha annunciato che nel corso dell’incontro con il Consigliere per la sicurezza nazionale degli USA, John Bolton, avvenuto lo scorso 26 giugno in visita a Roma, ha garantito l’impegno dell’Italia a raggiungere l’obiettivo di spesa della NATO del 2% del Prodotto Interno Lordo, che significa quasi un raddoppio dell’attuale spesa corrispondente all’1.1% del PIL sottraendo, pertanto, ulteriori risorse alla spesa sociale e sottraendo ulteriori fondi per i servizi.
Si spendono i fondi pubblici per la difesa ma si spendono solo pochi spiccioli per infrastrutturare i nostri territori – è quanto dichiarato da il Segretario Provinciale della Fillea Cgil di Enna Alfredo Schilirò.
La condizione delle strade provinciali è un “olocausto”… la strada che collega Nicosia con Villadoro Calascibetta ed Enna è chiusa da diversi anni ormai, la strada che collega Centuripe con Regalbuto è un campo di battaglia, dall’autostrada Catania Palermo si può raggiungere il comune di Villarosa solo con l’elicottero. Per non parlare dello stato di fatiscenza in cui versa la strada che collega il comune di Troina con l’Autostrada CT-PA.
Su un totale di 120 strade – continua il Segretario degli edili della Cgil Schilirò – ben 70 strade rimangono chiuse da diversi anni.
Un’incompiuta rischia di rimanere la statale veloce Nord Sud, che da sola vale 800 milioni di euro. L’opera dovrebbe realizzare un collegamento da Mistretta fino a Gela.
Al momento sono in fase di esecuzione i lotti da Mistretta fino a Nicosia, con annesse deviazioni e restringimenti. Ma per il lotto da Nicosia fino ad Enna non ci sono né il progetto né una copertura finanziaria.
Non un soldo per rimettere in sicurezza il territorio, non un soldo per rifare i centri storici ma sperpero di milioni e milioni di euro per le armi.
Con grande amarezza, aggiunge il Segretario degli edili della Cgil Enese Schilirò, tocchiamo con mano, giorno dopo giorno, la disperazione dei lavoratori che non riescono a trovare lavoro perché il mondo dell’edilizia è fermo.
In provincia di Enna, la massa salari , secondo quando rileva la cassa edile, ammonta a 11.525.325.00 milioni di euro, di cui 3.845.225.00 scaturente da lavori pubblici e euro 7.678.100.00 scaturente da lavori privati. Rispetto all’anno precedente si registra un calo di 3 milioni di euro e dal 2008 ad oggi si registra un calo di 12 milioni di euro quindi, ancora una volta, riscontriamo, la perdita di ricchezza dalla provincia ennese. Nel 2008 si registravano in cassa edile 4244 lavoratori attivi mentre oggi si registrano solo 2089 operai edili attivi.
Riteniamo – conclude Schilirò – che si debba cambiare rotta destinando le risorse dello Stato non per gli armamenti che una volta usati creano solo morte e distruzione ma si debba investire nella messa in sicurezza del territorio, nella messa in sicurezza delle scuole, nella infrastrutturazione del territorio e nel recupero dei centri storici e dei beni culturali.

Alfredo Schilirò
SEGRETARIO GENERALE FILLEA ENNA

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