Fillea Cgil Enna su disastro idrogeologico in provincia

E’assurdo perdere la vita per le avverse condizioni meteo, è assurdo vedere crollare la propria abitazione o vedere distruggere la propria azienda a causa di una frana, è sconcertante assistere, nel 2018, a delle tragedie per un nubifragio – è quanto dichiarato dal Segretario Generale della Fillea Cgil di Enna Alfredo Schilirò
Il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio, deve essere un asse portante e fondamentale nell’ agenda politica nazionale. E’ di vitale importanza avviare un piano straordinario di opere per la messa in sicurezza del territorio.
Assistiamo – continua il segretario degli edili della Cgil – anche in provincia di Enna, a continui disastri idrogeologici, a frane, a strade divelte , ad importanti arterie chiuse al traffico veicolare di cui non si conosceranno i tempi della loro riapertura.
La fragilità del territorio italiano rispetto al rischio naturale è una condizione nota. Le aree ad elevata criticità idrogeologica rappresentano il 10% della superficie italiana e riguardano l’89 % dei comuni (dato Ance-Cresme 2012). Il dissesto idrogeologico comprende essenzialmente due categorie di eventi ovvero le frane e le alluvioni. Per avere un’idea della dimensione del problema si pensi che a partire dall’inizio del secolo gli eventi di dissesto idrogeologico gravi sono stati oltre 4000 che hanno provocato ingenti danni a persone, case e infrastrutture ma soprattutto hanno provocato circa 12,600 tra morti, dispersi e feriti, il numero degli sfollati supera i 700 mila. Tra il 2002 e il 2012 gli eventi di dissesto che hanno provocato danni diretti alla popolazione di cui si è venuti a conoscenza sono circa 380, nella maggior parte si tratta di frane e hanno provocato circa 300 morti. Il fenomeno dunque, se paragonato al passato, appare in questo decennio più rilevante sia in termini di eventi che di vittime. In provincia di Enna, registriamo la chiusura di tante strade perché non si avviano delle vere e proprie manutenzioni eperchè non si mette in sicurezza il territorio. In questi giorni, i dipendenti del libero consorzio, sono stati costretti a chiudere la SP 78 (tra Enna e Barrafranca), la SP 32 Cacchiamo Calascibetta; la SP 72 , la SP 21; la SP 18 ecc..
Le strade vengono chiuse, i ponti continuano a crollare, le frane ostacolano le vie di comunicazioni, i cantieri per la messa in sicurezza del territorio non partono e i lavoratori edili continuano a disperarsi perché non riescono a trovare occupazione.
Riteniamo- aggiunge Schilirò – che sia necessario impegnare annualmente, a livello nazionale e per vent’anni, una somma pari a 2 miliardi di euro per procedere a quella manutenzione e messa in sicurezza del territorio che consentirebbe risparmi laddove si procedesse al recupero preventivo dei dissesti di evidente pericolo. Nel solo triennio 2010-2012 il costo complessivo dei danni provocati da eventi franosi ed alluvioni in Italia è stato pari a 7,5 miliardi di euro pertanto il costo della prevenzione garantirebbe, alla lunga, maggiori economie di quanto non si spenda attualmente per il recupero, non sottovalutando inoltre che la messa in sicurezza del territorio si tradurrebbe in minori rischi per la vita delle persone. L’attuale governo nazionale, invece, sta avviando l’ennesimo condono edilizio non curandosi dei danni che ciò arrecherà all’ambiente. Nella relazione al Congresso della Fillea di Enna – conclude Schilirò – ho citato i dati della disoccupazione edile che rendono poveri i lavoratori edili, dove si evince che dal 2006 al 2018 si sono persi 12 milioni di euro di massa salari , dove si sono persi tantissimi posti di lavoro e il 50 % di imprese edili in meno. Con il Piano per il Sud erano previsti in Sicilia 5 miliardi di euro di investimenti per infrastrutture, per la messa in sicurezza del territorio, per la ristrutturazione di edifici pubblici ecc. Ma ad oggi è tutto fermo. Pertanto come Fillea Cgil di Enna chiediamo che vengano sbloccati i fondi per far partire i cantieri edili e per far ripartire l’edilizia e quindi il LAVORO

Alfredo Schilirò – SEGRETARIO GENERALE FILLEA CGIL ENNA

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