Fidapa. Consegnato a Sala Cerere il premio “Iride” alla giornalista RAI Maria Grazia Mazzola e a Maria Saporito il premio speciale di “Giornalista Emergente”

Fidapa. Consegnato a Sala Cerere il premio “Iride” alla giornalista RAI Maria Grazia Mazzola e a Maria Saporito il premio speciale di “Giornalista Emergente”
In una affollata Sala Cerere è avvenuta la consegna del premio “Iride”, giunto alla X edizione, ideato nel 2002 dalla Fidapa-sezione di Enna, dedicato a giornaliste siciliane che si sono distinte, affermate e rese protagoniste nel mondo della carta stampata e nell’informazione radio-televisiva. A ricevere il Premio quest’anno la giornalista inviata speciale di RaiUno, Maria Grazia Mazzola (nella foto), palermitana, “libera, coraggiosa e determinata, che ha fatto delle sue inchieste strumento per combattere mafia e malaffare”. Dopo la lettura del profilo professionale e dopo la proiezione di un breve filmato con le varie tappe della sua prestigiosa carriera giornalistica, accompagnato dall’applauso del pubblico, la presidente Maria Schepis ha consegnato il Premio consistente in una statuetta stilizzata riproducente la dea dell’arcobaleno, Iride, opera dello scultore Mario Temine. Raggiunto il podio Maria Grazia Mazzola ha ringraziato la Fidapa, tutti i presenti e soprattutto i numerosi ragazzi convenuti, che rappresentano il futuro e l’avvenire del Paese. “Ho rischiato una menomazione lo scorso febbraio nel tentativo di registrare il servizio per il TG1”, ha commentato con commozione e rabbia la Mazzola dopo aver rivisto l’episodio nel filmato. “La moglie del boss locale si è scagliata contro di me con grida e pugni violentissimi, tali d’essere stata ricoverata in ospedale”. Ha quindi passato in rassegna i tanti momenti di vita professionale vissuti in Italia e all’Estero, certamente gratificanti, ma anche densi di rischi. “Questo premio – ha detto – viene dalla mia terra, la Sicilia, e pertanto molto gradito”. A Palermo, la sua città natia, ha fatto le prime esperienze da giornalista nello storico quotidiano “L’Ora”, approdando poi alla RAIregione, con programmi radiofonici e TV d’inchiesta. Adesso è giornalista di punta del TG1. “Questi pochi minuti di filmato – ha affermato – sono bastati a riaprire una ferita che sarà difficile per me rimarginare, ma sono contenta perché ho fatto il mio dovere da cronista. La verità – ha concluso – deve essere sempre e comunque resa pubblica, guai a nasconderla”. Sono seguiti numerosi interventi, con varie e articolate domande alla giornalista, da parte numerosi studenti presenti, alle quali la premiata ha dato esaurienti e precise risposte. Ad inizio serata si è avuta la consegna del Premio Speciale, destinato alle giovani emergenti che hanno intrapreso la professione di giornaliste. Quest’anno – ha annunciato la presidente Schepis – è stata scelta una giovane ennese, Maria Saporito (laurea in lettere moderne, iscritta all’ordine dei giornalisti della regione Lazio), che da diversi anni vive e lavora a Roma, città dove con determinazione e impegno ha intrapreso, con successo, il cammino della professione giornalistica. “Dalla promettente carriera che spazia con occhio fedele o critico dalla cronaca alla politica, alle recensioni letterarie, alle problematiche relative al mondo del lavoro”: con questa motivazione la Saporito ha ricevuto il ‘Premio di Giornalista Emergente 2018’, un premio che vuole dare voce alle giovani promesse nel campo dell’informazione. “E’ il primo premio che ricevo e dalla commozione ho il cuore in gola”, ha esclamato con un filo di voce la Saporito quando si è avvicinata al microfono per i ringraziamenti. “Per me rappresenta una prima tappa importante e spero di raggiungere altre mete. E’ gratificante ricevere un premio nella propria città. Ringrazio la Fidapa e tutti voi per l’affetto e la stima nei miei confronti e, soprattutto, chi mi ha dato l’opportunità d’intraprendere questa meravigliosa attività: la mia famiglia che mi ha spronato a mettermi in gioco”. Il sindaco Maurizio Dipietro, presente alla cerimonia, nel plaudire alle iniziative della Fidapa, sempre puntuale ad affrontare temi sensibili e di spessore culturale, ha annunciato che la nostra città presto avrà una struttura di accoglienza residenziale per1e donne che hanno subito violenze famigliari. Si tratta dell’iniziativa del mecenate Emmanuele Emanuele, presidente della fondazione “Terzo Pilastro”, una sua promessa esternata, ed ora mantenuta, in occasione dell’inaugurazione dell’illuminazione della Torre di Federico del novembre dello scorso anno. Si è registrata la presenza di Rosa Cascio, commissario capo della polizia di Stato, che ha portato i saluti del Questore di Enna, Antonio Romeo. La presidente Maria Schepis, visibilmente soddisfatta per la partecipazione e la riuscita dell’evento, a fine serata ha voluto ancora una volta ringraziare le autorità, le amiche e gli amici per la loro gradita presenza. “E’ stata – ha concluso – una serata di festa, di merito e riconoscenza verso le giornaliste premiate. Un grazie particolare a Maria Grazia Mazzola che ci ha onorato della sua presenza nella sua prima uscita pubblica dopo l’aggressione”. Ha presentato e condotto la serata, con la consueta bravura, Anna Dongarrà. Al termine della cerimonia ai presenti è stato offerto un ricco buffet nella saletta degli affreschi, attigua a sala Cerere.
Salvatore Presti

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