Federazione Sindacati indipendenti su aggressione infermiere all’Ospedale di Partinico

Partinico: infermiere pestato al pronto soccorso, il dossier della Fsi-Usae sulle aggressioni negli ospedali siciliani in continuo aumento

 

Partinico (PA) 28 novembre – Altro caso di aggressione all’interno degli ospedali siciliani. E’ successo al Pronto soccorso del Civico di Partinico. Sabato sera, infatti, un uomo è andato in escandescenza ed ha aggredito violentemente un infermiere colpendolo ripetutamente al volto procurandogli una frattura scomposta allo zigomo e un’altra all’osso temporale, con una prognosi di trenta giorni.

 

È la notte del 26 novembre quando un paziente non intende aspettare di fare tre prelievi, uno ogni tre ore, come prevede il protocollo nei casi di un presunto cardiopalmo, è andato su tutte le furie e si è scagliato contro l’infermiere ed ha cominciato a colpirlo e le gravi ferite riportate hanno reso necessario il trasferimento all’ospedale Villa Sofia.

 

“Esprimiamo la massima solidarietà al collega aggredito al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Partinico il 26 novembre, e a tutti i colleghi, più volte coinvolti in questi ultimi anni in fenomeni di aggressioni da parte dell’utenza, nei pronto soccorso, al 118 e nelle psichiatrie, che rischiano spesso la loro incolumità personale per garantire il bene della salute pubblica. Tale vile atto va ad aggiungersi ad altri episodi di violenza negli ospedali italiani a cui, purtroppo, non segue un provvedimento ministeriale adeguato a fronteggiarli”. Sono queste le parole di Calogero Coniglio, coordinatore nazionale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti e coordinatore regionale Usae Sicilia, Unione Sindacati Autonomi Europei, dopo l’aggressione di un infermiere del Pronto Soccorso del Civico di Partinico. L’uomo è stato arrestato dagli agenti di polizia e dai Carabinieri accorsi subito sul luogo.

 

“E’ l’ennesimo caso, però, di una lunga serie di aggressioni nei pronto soccorso denunciati dalla Fsi-Usae negli ospedali siciliani, abbiamo stilato un dossier con gli episodi più gravi, una storia, quindi, che si ripete – dichiara Coniglio – questo è un gravissimo caso di inciviltà ed ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui colleghi, armati solo di competenza, serietà e professionalità, si scontrano con l’arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza”.

 

“La nostra organizzazione sindacale in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica– continua Coniglio – e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 8 anni che lotta. Ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere e la carenza di personale nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimentano le aggressioni, 2 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione in VI commissione regionale sanità all’ARS, continueremo a chiedere alle aziende, ai Prefetti, ai Questori uestqjjv  ed gli enti di competenza che si adottino delle misure forti”

 

“Il personale negli ospedali siciliani si trova quotidianamente a lavorare in condizioni sempre più difficili, stremati dall’eccessivo carico di lavoro e sempre più spesso vittime di violenze verbali e fisiche – conclude Coniglio – e la nostra organizzazione sindacale si batte nei dicasteri competenti contro i tagli alla sanità che minacciano la salute e il diritto alle cure dei quali la Fsi-Usae si è sempre e sempre si porrà a difesa dei cittadini e degli operatori sanitari”.

 

 

 AGGRESSIONI OSPEDALIERE

Il dossier di 5 anni di attività sindacale in Sicilia della nostra organizzazione sindacale.

Lavoro svolto a tutela dei lavoratori: denunce a prefetture, procure, sindaci, incontri, interrogazioni parlamentari alla Camera dei Deputati e al Senato rivolte agli attuali Ministri dell’Interno e della Salute.

 

Interrogazione parlamentare al Santo Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 302 del 07/08/2014 di carattere regionale su ‘Aggressioni a carico degli operatori sanitari negli ospedali siciliani’

Ai Ministri dell’interno e della salute

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00800679&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs-atto_402620&parse=no

 

 

Le ultime ricerche pubblicate sull’International Journal of Occupational and Environmental Health, ha valutato oltre 2000 questionari, dai quali risulta che il 10%  per cento degli operatori sanitari ha subito un’aggressione fisica, mentre il 63 % per cento ha dovuto subire minacce, insulti e intimidazioni. In diversi casi si è trattato di eventi ripetuti, e spesso anche con conseguenze sull’equilibrio psicologico degli aggrediti, tale da compromettere il loro buon funzionamento lavorativo. Questi studi indicano che gli operatori sanitari corrono più o meno lo stesso rischio di poliziotti e altre forze dell’ordine.

 

Gli operatori sanitari più esposti sono coloro che lavorano nei servizi di emergenza e in quelli psichiatrici: in questi settori le aggressioni fisiche nell’ultimo anno hanno raggiunto rispettivamente il 49 % e il 276 % degli operatori; gli insulti sono risultati il 70% per cento degli operatori, e percentuali più o meno simili si trovano per le minacce.

 

Il rischio più elevato lo corrono gli operatori degli ospedali di maggiori dimensioni.

 

L’85 % delle aggressioni è perpetrato dagli stessi pazienti: un quarto di essi circa risulta essere affetto da disturbi psichici e circa il 6 per cento è sotto l’influsso di droghe. Le motivazioni riportate a proposito delle cause dell’aggressione sono le lunghe attese, il rifiuto di certificazioni di malattia, la discordanza sulle prescrizioni di farmaci. Nei servizi di emergenza circa un quarto delle aggressioni avviene invece ad opera di persone che accompagnano il paziente.

 

E’ un fenomeno poco attenzionato. Dallo studio di Gascòn e dei suoi collaboratori è infatti anche emerso che gli strascichi psicologici sugli operatori sono meno rilevanti quando si sentono supportati dall’organizzazione per la quale lavorano, mentre possono risultare devastanti da un punto di vista professionale e personale quando l’operatore si sente lasciato solo ad affrontare il problema, dovendo magari anche tornare a lavorare nel luogo dove ha subito l’aggressione, e con gli stessi pazienti.

Problema:

9 su 10 non denunciano.

Il 45% è donna.

Il 60% subisce minacce verbali, il 20% percosse, il 10% atti di vandalismo e il 10% violenza a mano armata.

 

 

Costi:

Centinaia di  giornate di infortunio pagate.

 

E ancora la psicologa Mazzara ha detto ‘le statistiche parlano, su uno studio di 1765 operatori, di un’aggressione verbale al 45 per cento, fisica al 7 per cento e fisica e verbale insieme al 48 per cento’.

 

L’indagine di Marina Cannavò, dirigente medico psichiatra dell’Asl Rm/B. L’indagine evidenzia poi le CONSEGUENZE DELLE AGGRESSIONI che si manifestano nel 91% degli operatori intervistati. Emergono soprattutto reazioni emotive di rabbia, irritazione, umiliazione, paura e impotenza. Il 26% ha inoltre riferito di una RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE PROFESSIONALE A CAUSA DI DEMOTIVAZIONE. E il 28% ha raccontato di soffrire di disturbi psichiatrici importanti, in particolare di ansia e depressivi.

 

 

AGGRESSIONI FISICHE IN SICILIA

 

2012  = 1  CASO

2013  = 4  CASI

2014  = 12 CASI

2015  = 14 CASI

2016  = 15 CASI (l’hanno non è ancora finito)

 

IN FORTE AUMENTO.

 

Totale  46 aggressioni fisiche negli ultimi 5 anni, senza considerare , quelle che vengono tenute “nascoste” per paura di ritorsioni (sono MOLTISSIME) e restano solo notizia interna al reparto, le minacce verbali, minacce e spintoni che arrecano gravi danni alla salute degli operatori con conseguenze sull’equilibrio psicologico, tali da compromettere il loro buon funzionamento lavorativo.

 

Su 46 aggressioni 40 sono state denunciate dalla nostra organizzazione sindacale

  

2012

 

1 AGOSTO 2012. PATERNO’ – ORTOPEDIA . Calci, schiaffi, insulti. L’ultimo caso pochi giorni fa, all’ospedale S.S.Salvatore di Paternò, dove un infermiere ha ricevuto venticinque giorni di prognosi per un’aggressione sul posto di lavoro.

 

2013

 

6 LUGLIO 2013 CATANIA Garibaldi, stanco di aspettare al pronto soccorso picchia infermiere: 

30 Agosto 2013 Caltanissetta, aggredito il dottore Vecchio: picchiato davanti l’ospedale

 

25 settembre 2013 SIRACUSA . Guardia giurata ed infermiere aggrediti al sert

 

29 dicembre 2013 Vittoria, un medico è stato aggredito dal figlio di un paziente deceduto in rianimazione

 

2014

 

26 giugno 2014 CATANIA AGGRESSIONE INFERMIERE presso PRONTO SOCCORSO l’ospedale Vittorio Emanuele,

 

30 giugno 2014 PALERMO avvenuto al Pronto soccorso del presidio ospedaliero “Villa Sofia”, l’aggressione fisica di due Infermieri da parte dei parenti di un paziente che pretendevano di scavalcare chi aveva l’urgenza e di essere visitato prima. La vittima, a cui è stato spaccato il labbro, ha riportato un trauma facciale.

 

1 luglio 2014   CATANIA medico è stato picchiato e minacciato dai parenti di un degente al Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele

 

Sempre l’ 1 luglio  anche a PALERMO, a Villa Sofia, i familiari di un uomo – che aveva accusato un malessere e a cui era stato assegnato il codice verde – hanno preso a pugni due infermieri.

 

31 luglio e 7 agosto 2014 ABBIAMO PROMOSSO E PRESENTATO CONTRO LE AGGRESSIONI 2 interrogazioni parlamentari A CAMERA E SENATO.

 

 

3 luglio 2014 CATANIA Vittorio Emanuele PRONTO SOCCORSO picchia infermiera e e moglie

 

10 luglio 2014 CATANIA ALTRA AGGRESSIONE INFERMIERE presso pronto soccorso Vittorio Emanuele,

 

25 luglio 2014 PALERMO – al Pronto soccorso di Villa Sofia: a farne le spese furono un medico e un infermiere, aggrediti da un giovane di 23 anni arrivato nell’area di emergenza nella notte e poi bloccato dalla polizia. Il giovane, secondo la ricostruzione dei medici, era ubriaco e ha aggredito il personale: all’infermiere ha rotto gli occhiali, il medico ha riportato una contusione.

 

Il 22 agosto 2015  CALTAGIRONE Altri casi di aggressione alla Rems dell’ASP CATANIA , residenza per l’ esecuzione della misura di sicurezza sanitaria: ha riportato un trauma distorsivo a un dito della mano sinistra. L’indomani, “23 AGOSTO 2015 altro caso di violenza: un ospite della struttura ha colpito un infermiere alla testa con un pezzo di legno provocandogli un trauma cranico, 11 punti di sutura e la frattura ad una mano.

 

29 agosto 2015 Rems ASP  CATANIA Caltagirone, aggredito un altro infermiere. Arrestato un 29enne per tentato omicidio

 

Il 29 dicembre 2014 VITTORIA (SR) un medico della divisione di Rianimazione dell’ospedale di Vittoria (Rg) è stato aggredito in corsia mentre stava prestando le prime cure a un anziano

 

17 febbraio 2014 ABBIAMO DENUNCIATO FENOMENO DELLE AGGRESSSIONI E CARENZA DI PERSONALE alle 9 procure SICILIANE.

 

30 giugno 2014  – Richiesta incontro urgente AL SINDACO Orlando  E al prefetto  di Palermo per pronto soccorso villa sofia l’aggressione fisica di due Infermieri da parte dei parenti di un paziente che pretendevano di scavalcare chi aveva l’urgenza e di essere visitato prima. La vittima, a cui è stato spaccato il labbro, ha riportato un trauma facciale.

 

2015

 

3 gennaio 2015 CATANIA pronto soccorso VITTORIO EMANUELE MINACCIA con coltello 2 infermiere seminando panico tra pazienti e operatori

 

18 FEBBRAIO 2015 PRIMO INCONTRO CON QUESTORE 

 

26 febbraio 2015  CATANIA pronto soccorso Vittorio Emanuele picchia moglie infermiera

 

2 APRILE 2015 RIUSCIMAO A FA RADDOPIARE VIGILANZA AL PRONTO SOCCORSO DEL VITTORIO EMANUELE

 

29 aprile e  15 maggio: Rems di Caltagirone, 2 aggressioni da noi denunciate la nostra denuncia si aggiunge alle recenti, sono trascorsi solo due mesi, il 29 aprile e il 15 maggio scorso, avevamo già denunciato due aggressioni al personale sanitario di turno. Giorni fa era stata incendiata una macchina aziendale della stessa ASP 3 proprio davanti alla struttura.“

 

Il 5 maggio 2015, PALERMO – altro caso. Il paziente stanco di aspettare il posto letto, andò in escandescenze. Entrato nella sala visite, ribaltò la scrivania, distruggendo un computer e scagliandosi contro un medico, procurandogli ferite e contusioni. L’ospedale Villa Sofia – Cervello

 

7 maggio 2015 – l’Ospedale CANNIZZARO DI CATANIA. Un giovane uomo di 28 anni, recatosi al pronto soccorso per dei controlli, si è improvvisamente scagliato contro un’infermiera colpendola con calci e pugni.

15 maggio 2015 CATANIA ASP – FSI Sicilia, ennesima aggressione fisica a infermiere: escoriazioni e minacce con brandello di ferro. “Dopo i continui casi di aggressione negli ospedali siciliani, siamo costretti a segnalare nuovamente all’Asp 3 di Catania, un altro episodio gravissimo di violenza a danno di un’Infermiera in servizio alla Rems di Caltagirone – lamenta il sindacalista Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Cni Segretario Regionale del CNI Coordinamento Nazionale Infermieri aderente alla Federazione Sindacati Indipendenti“.

 

30 maggio 2015 ASP CATANIA  Rems  ALTRO infermiere aggredito 14 giorni di prognosi

 

21 LUGLIO 2015 CALTAGIRONE REMS DI CALTAGIRONE, infermiere aggredito con un pugno in faccia.. Vittima dell’aggressione è stato l’infermiere M.C. RSU aziendale e sindacalista FSI-CNI, che in seguito ad un alterco con un “ospite”, ha ricevuto un pugno in piena faccia, subendo un “trauma facciale con contusione alla regione zigomatica e periorbitaria destra con edema palpebrale e 5 giorni di prognosi per infortunio”

 

30 LUGLIO 2015 

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