Expo; La Carta di Milano presentata alle Nazioni Unite

Il ministro Maurizio Martina presenterà la Carta di Milano domani presso la sede delle Nazioni Unite, in occasione della votazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Si tratta di una tappa importante del percorso di lavoro svolto finora sulla Carta di Milano, atto di impegni per un futuro sostenibile che rappresenta l’eredità di Expo e il contributo dell’Italia all’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio. È la prima volta nella storia delle Esposizioni universali che un Paese promuove uno strumento di cittadinanza globale, coinvolgendo direttamente cittadini, Istituzioni, imprese, associazioni, Capi di stato di tutto il mondo sui temi legati alla sfida alimentare del futuro. La Carta di Milano sarà poi consegnata ufficialmente al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban ki-Moon, il 16 ottobre in occasione della sua visita a Expo.

L’intervento avrà luogo presso la sede Onu di New York con la conferenza ‘Food security in the post 2015”.
Intanto il ministro oggi ha tenuto una lezione alla Columbia University, nella conferenza dal titolo ‘Food security, globalization and sustainability: the legacy of Expo 2015’. All’evento parteciperanno hanno partecipato Livia Pomodoro (Presidente del Milan Center for Food Law and Policy) e Barbara Faedda (Associate Director dell’Italian Academy).

“Con Expo l’Italia ha voluto contribuire a dare un nuovo slancio alla costruzione di un global food policy, in grado di assicurare l’obiettivo di azzerare la fame nei prossimi quindici anni, di promuovere un’alimentazione più sana e di sviluppare modelli sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Con la Carta di Milano abbiamo chiamato a impegni precisi non solo le Istituzioni, ma le imprese, le associazioni e i cittadini, aumentando la consapevolezza sul tema del diritto al cibo. Non parliamo di un argomento da addetti ai lavori, ma di una questione geopolitica cruciale. Con l’evento di Milano stiamo dando vita a una piazza globale di confronto di idee, soluzioni, tecnologie innovative che possano essere utili a raggiungere l’obiettivo comune: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente a una popolazione mondiale in crescita. Servirà aumentare la produzione, guardando alla sostenibilità e tutelando le risorse naturali. Il dialogo aperto e costruttivo anche sotto il profilo diplomatico che si sta producendo con Expo resterà una delle eredità più importanti che l’Italia lascia con l’Esposizione universale.”

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina nel suo intervento alla Columbia University, in occasione della conferenza dal titolo ‘Food security, globalization and sustainability: the legacy of Expo 2015’.

“Una delle priorità è sostenere i piccoli produttori agricoli, che rappresentano l’80% della produzione di cibo del mondo, ma che sono anche i soggetti a maggior rischio povertà alimentare. – ha aggiunto Martina – Il 75% di coloro che vivono sotto la soglia di povertà popola le aree rurali e circa il 50% è parte di piccole aziende agricole familiari, delle quali poco meno della metà è condotta da donne. Su questi aspetti servono interventi costanti e coordinati, perché anche e soprattutto da qui passa il futuro alimentare del pianeta.”

“Abbiamo davanti sfide importanti, a partire dalla riduzione degli sprechi alimentari che oggi hanno numeri inaccettabili: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato, pari a un terzo della produzione mondiale. I nuovi Obiettivi del Millennio che da domani verranno discussi alle Nazioni Unite – ha concluso il Ministro – rappresentano un momento di svolta, che dovrà essere accompagnato dallo sviluppo di politiche adeguate, ambiziose e concrete. L’Italia è pronta a dare il suo contributo, dando continuità al grande lavoro del semestre di Expo.

Fonte: Cronache di Gusto

Visite: 417

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI