Expo 2015; Cluster Biomediterraneo; record di presenze ed incassi

A meno di due mesi dalla fine dell’Expo, dopo un avvio complicato e tumultuoso, il Cluster Biomediterraneo surriscalda i motori e prosegue con un programma ancor più ricco, coinvolgente e accattivante, come racconta peraltro in questi giorni il Corriere della Sera che lo definisce: “il Cluster più attivo dell’Expo”.

“Ha il clima accogliente del Mediterraneo: si mangia, si beve e si fa festa – si legge sul Corriere – nei chioschi siciliani, nell’elegante ristorante algerino, nei take away di Libano e Tunisia”.
E seppure a primo acchito il clima potrebbe sembrare scanzonato, non si distoglie l’attenzione da temi di grande interesse e di valore culturale come la promozione della Dieta Mediterranea, la salvaguardia delle coste e dei mari, la biodiversità dei territori e la sostenibilità ambientale.
“Gli eventi realizzati in questi mesi e le tematiche affrontate hanno consentito di portare nelle case, nel cuore e nella mente dei visitatori l’idea del Mediterraneo come un mare che unisce e non divide – affermaDario Cartabellotta, responsabile unico del Cluster BioMediterraneo – seppur in un clima di grandi tragedie, un piccolo passo nella direzione di un’auspicata coesione tra i popoli che si affacciano lungo i 46 mila chilometri di coste, almeno in questi 7 mila metri quadri, è stato realizzato”.

Un programma ricco e variegato animerà i poco meno di due mesi restanti per la conclusione della grande kermesse, che proprio in questo periodo sta registrando numeri da record, basti pensare alle 200 mila presenze registrate sabato in Expo e ai 25 mila visitatori che sono passati al Cluster BioMediterraneo. Solo San Marino, che ha il conteggio automatico degli accessi, ha contato ben 6.800 visite. Senza contare gli incassi realizzati che, stando ad una stima approssimativa, farebbero registrare più di 100 mila euro per il mese di agosto nei chioschi siciliani. A conferma del gradimento del “grappolo mediterraneo”, composto da ben dieci Paesi (san Marino, Albania, Tunisia, Montenegro, Grecia, Egitto, Libano, Malta, Algeria, Serbia) si registra anche un costante quinto posto sui social network dedicati ed un primo posto nella produzione. Dato quest’ultimo che, messo in relazione con gli oltre 130 partecipanti, non fa che accrescere ed aumentare il desiderio di visitare questo piccolo angolo di Mediterraneo.

Il prossimo appuntamento importante è previsto per la settimana che va dal 14 al 20 settembre dedicata alla Dieta Mediterranea, dichiarata nel 2010 Patrimonio Unesco, che vedrà impegnati il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, unitamente a numerosi Enti, Università e Istituti di Ricerca. Un momento di riflessione e di condivisione, in cui si alterneranno dibattiti a show cooking e tavole rotonde, con particolare attenzione alle differenze e analogie tra le Diete dei Paesi del Mediterraneo e la relazione epidemiologica sugli effetti delle stesse sulla salute delle popolazioni. Sarà l’occasione per presentare al “popolo di Expo” numerosi video, testimonianze personali e studi scientifici legati al valore nutrizionale, sociale ed economico della Dieta Mediterranea e per contribuire a definire nuove strategie di promozione e diffusione dei suoi precetti. Durante gli eventi, che si protrarranno per tutta la settimana, verranno definiti i principi di base per la costituzione della Carta del Biomediterraneo, finalizzata alla salvaguardia, alla promozione e divulgazione della Dieta Mediterranea nei Paesi del Cluster e in tutti quelli interessati alla sua diffusione.

Il 15 settembre (fino alla chiusura di Expo – 31 ottobre) partirà il “Progetto Scuole”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che prevede il coinvolgimento giornaliero di centinaia di studenti delle scuole medie ed elementari, ai quali attraverso piccoli eventi giornalieri durante la colazione mediterranea e lo show cooking, verranno offerti prodotti tipici della Dieta Mediterranea, come la spremuta d’arance o mandarino, il pane con l’olio extravergine d’oliva o la marmellata di agrumi. Sarà una delle occasioni più importanti di sensibilizzazione e di educazione ai valori della Dieta Mediterranea che prevede il coinvolgimento di più di 2000 bambini e ragazzi provenienti da tutto il territorio nazionale.

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