EUROPA : un’agonia irreversibile cosa ne pensa Angiolo Alerci

EUROPA : un’agonia irreversibile

Abbiamo assistito in questi ultimi tempi ad una continua usura dei valori
costitutivi di un’ Europa unita.
Quello che è accaduto e continua ad accadere lascia in un’ indifferenza colposa gli attuali responsabili dell’ Unione Europea.
Abbiamo assistito alla Brexit del Regno Unito, al comportamento di diversi paesi dell’est Europa, che continuamente disconoscono le decisioni deliberate, il recente comportamento del nuovo Governo Austriaco, le difficoltà della Spagna e le diverse situazioni politiche che si annidano in molti paesi, con l’affermazione di movimenti contrari all’Unione Europea.
Una Commissione Europea che non riesce a far rispettare a tutti gli Stati membri le decisioni legittimamente deliberate, costituisce di fatto una entità inutile e dannosa.
Fin dal 1943 Jean Monnet, membro del Comitato francese di liberazione, nel corso di un discorso tenuto al Parlamento francese così si espresse:
“Non ci sarà pace in Europa per gli Stati ricostituiti sulla base della sovranità nazionale. Gli Stati Europei sono troppo piccoli per garantire ai loro popoli la necessaria prosperità e lo sviluppo sociale. Le nazioni europee dovranno riunirsi in una federazione”.
Negli anni ‘50 i cosiddetti padri: lo stesso Monnet, De Gasperi, Spinelli, , Schuman, Bech, Adenauer e Spaak disegnarono una Europa molto diversa da quella oggi.
Gli strumenti realizzati nel tempo: nel 1951 la CECA ( Commissione Europea del Carbone e dell’Acciaio)., nel 1957 la CED ( Commissione europea di difesa), fallita nel giro di un anno per la mancata ratifica del trattato da parte della Francia, nel 1957 la CEE ( Commissione Economica Europea) la BCE ( Banca Centrale Europea) e tanti altri organismi, avrebbero dovuto preparare il terreno per completare l’iter necessario per realizzare lo scopo ultimo: l’Unione politica europea.
Ma il comportamento della classe politica europea, espressione dei paesi membri, non è qualitativamente in grado di completare l’opera sognata , trascurando l’illuminato pensiero di Jean Monnet, che le Nazioni europee dovranno riunirsi in una federazione.
Una classe politica mediocre, che non è in grado di far rispettare ai paesi membri le decisioni adottate, non sarà in grado di gestire i tempi difficili che incombono sull’ Europa.
O si cambia marcia e si rispettano quelle che erano le aspettative dei padri costituenti e le attese dei popoli, o il destino dell’Europa unita , dopo circa 70 anni, sarà segnato in modo irreversibilmente negativo.

angiolo alerci

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