Erasmus: anche delegazione ennese al progetto Open Up

Si è svolto dall’8 al 10 settembre il secondo step del progetto “OPEN UP! Connecting youth to society”, progetto Erasmus+ di IDEA (International DebateEducationAssociation), finanziato dall’Unione Europea.

Questa seconda fase del progetto, che vede coinvolte 10 associazioni di 9 paesi, si è svolta presso l’Ostello della Gioventù “Il Paguro” a Casapesenna(CE), bene confiscato alla camorra, affidato in gestione a GIOSEF Italy.

Le associazioni coinvolte nel progetto lavorano su argomenti e target simili, ognuno nel proprio contesto, operando per il raggiungimento di una profonda conoscenza della democrazia, della tolleranza e del rispetto alla diversità a livello locale, nazionale ed europeo attraverso l’educazione al dibattito, all’ascolto critico e al confronto costruttivo.

Si vuole puntare, attraverso questo progetto a lungo termine, all’autodeterminazione dei soggetti coinvolti, essendo consapevoli che è la chiave per una crescita sostenibile e concreta.

Nello specifico la rete GIOSEF Italy, tra marzo e settembre ha lavorato in accordo con la propria mission sul tema dell’occupazione giovanile e dell’importanza del volontariato come strumento di crescita personale e professionale, organizzando nel coworking Atlantis di Enna, un incontro che ha visto coinvolte diverse realtà associative, tra cui l’Associazione Terra Matta, la Pro Loco di Villarosa, rappresentanti della CGIL di Enna, giovani volontari e giovani lavoratori per confrontarsi e cercare soluzioni. Durante l’incontro dal titolo “Dal volontariato europeo al lavoro: acquisire competenze trasversali per la vita”, sono stati presentati i risultati del questionario online compilato da circa 400 persone in dieci diverse città italiane. Dai risultati è emerso che i giovani sono ancora poco informati sulle opportunità di mobilità giovanile offerte loro dall’ UE tramite il programma Erasmus+. Risulta quindi necessario lavorare ancora affinché sempre più giovani si interessino all’argomento.

All’incontro a Casapesenna le associazioni presenti si sono fatte carico di argomentare le loro rispettive esigenze scrivendo un documento e progettando la relativa campagna con l’obbiettivo di presentarli in via ufficiale il prossimo novembre a Bruxelles.

Dalla fragilità alla resilienza dunque, portando situazioni nascoste alla luce, passando dal silenzio apatico all’avere voce in capitolo attraverso il dibattito, l’arte e la solidarietà.

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